Me
Le proposte dei partiti sui temi di cui non si parla in campagna elettorale
Condividi su:
Credit: Christian Minelli/NurPhoto/Afp

Le proposte dei partiti sui temi di cui non si parla in campagna elettorale

Ambiente, giustizia, sanità, difesa: ecco che cosa propongono le principali forze politiche su questi temi centrali ma poco discussi

Credit: Christian Minelli/NurPhoto/Afp

Il 4 marzo 2018 i cittadini italiani sono chiamati alle urne per scegliere deputati e senatori, e l’ultimo mese vede i candidati impegnati in numerosi confronti e dibattiti, per sferrare gli ultimi colpi di una campagna elettorale più serrata che mai.

Questa notizia puoi leggerla direttamente sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come

Tra i tanti temi affrontati a più riprese dai leader politici ce ne sono alcuni che, seppur presenti nei programmi elettorali ufficiali delle principali forze politiche in campo, vengono citati solo di rado nelle occasioni pubbliche.

Leggi anche: Elezioni italiane: che cosa dicono i programmi dei partiti sull’immigrazione

Per questo motivo TPI ha raccolto le principali proposte dei partiti relative ad ambiente, giustizia, sanità e difesa.

AMBIENTE

Centrodestra:

  • Più tecnologie innovative applicate all’efficientamento energetico
  • Piena diffusione delle infrastrutture immateriali
  • Piano di ristrutturazione delle tecnostrutture e migliore utilizzo delle risorse per le nuove tecnologie per tutto il sistema delle imprese
  • Risparmio energetico ed efficientamento della rete
  • Sicurezza degli approvvigionamenti
  • Più efficienza della produzione energetica e dei consumi nell’edilizia, nell’industria e nei trasporti
  • Sostegno alle energie rinnovabili

 

Centrosinistra:

  • Green economy: lotta al dissesto idrogeologico, sostegno ad agricoltura bio ed agroenergie, potenziamento di differenziata e sistemi di riciclo, riduzione delle emissioni
  • Trasformazione del Comitato interministeriale per la programmazione economica in Comitato interministeriale per lo sviluppo sostenibile; verifiche annuali della Strategia nazionale per lo sviluppo sostenibile
  • Sistema energetico indipendente dai combustibili fossili: incremento della produzione di energia da fonti rinnovabili (il 55 per cento dell’elettricità prodotta da fonti rinnovabili entro il 2030, cessazione della produzione di energia elettrica da carbone nel 2025)
  • Transizione più rapida verso modalità di trasporto dell’energia meno inquinanti
  • Mobilità sostenibile: investimento in piste ciclabili, regolamentazione ed incentivi alle piattaforme di bike sharing, car sharing e scooter sharing
  • Azzeramento dell’uso dei pesticidi entro il 2025
  • Stop allo spreco di un milione di tonnellate di cibo all’anno
  • Legge nazionale contro la cementificazione: stop al consumo di suolo, incentivi per il recupero dell’esistente e disincentivi per le costruzioni su suolo inedificato
  • Incentivi agli interventi di riqualificazione energetica del patrimonio edilizio pubblico
  • Smart grid: griglie su scala locale che gestiscano l’energia elettrica e i sistemi di riscaldamento, per ottimizzare i consumi generando energia in base alla domanda

 

Movimento Cinque Stelle:

  • Sostenibilità ambientale
  • Valutazione unica sull’impatto ambientale relativa ciclo vita di ogni singolo prodotto, compreso il futuro inquinamento ambientale, per direzionare il mercato verso un’economia che privilegi beni riutilizzabili e riciclabili
  • Economia circolare: estensione della raccolta differenziata domiciliare e nuove tecnologie di recupero della materia a freddo
  • Bonifica dei siti di interesse nazionale
  • Educazione ambientale nelle scuole
  • Consumo di suolo zero
  • Politiche per il ripopolamento e la valorizzazione dei piccoli borghi, nel segno della sostenibilità
  • Basta trivellazioni, niente stoccaggio del gas nelle zone ad alta densità abitativa
  • Forme di pubblicità idonee e facilmente accessibili: diritto fondamentale di accesso alle informazioni ambientali
  • Progressivo abbandono delle fonti fossili e dell’importazione di energia nucleare. Entro il 2050, energia proveniente al 100 per cento da fonti rinnovabili
  • Riduzione dei consumi, più efficienza energetica: possibilità per i cittadini di scambiare e vendere energia
  • Distribuzione energetica: migrazione dei consumi termici verso le rinnovabili, più impianti di stoccaggio dell’energia rinnovabile, diffusione di piccoli impianti domestici per l’accumulo di energia
  • Sostituzione dei mezzi di trasporto con mezzi che utilizzino combustibili alternativi
  • Addio al petrolio nei trasporti e in agricoltura entro il 2050
  • Impiego nella green economy dei siti industriali della petrolchimica dismessi

 

Liberi e Uguali:

  • Conversione ecologica dell’economia, passando da quella lineare a quella circolare
  • Totale decarbonizzazione del paese, introduzione di una carbon-tax
  • Strategia “rifiuti zero”
  • Riduzione dei consumi (in particolare energetici) grazie a radicale efficientamento di casa, mobilità e trasporti
  • Conversione dei consumi residui verso uno scenario al 100 percento rinnovabile entro il 2050
  • “Democrazia energetica” per l’autoproduzione di energia pulita da parte di i cittadini e comunità, togliendo potere agli oligopolisti
  • Sussidi per la rigenerazione delle città, definitivo stop al consumo di suolo urbano e agricolo
  • Tutela e promozione del capitale naturale italiano: riduzione degli impatti di agricoltura e allevamento, stop ai pesticidi, bonifiche dei territori devastati dall’industria, potenziamento dei trasporti pubblici urbani e pendolari su ferro, programma strutturale per la conversione dell’industria pesante ed inquinante
  • Sala verde per la programmazione di un grande piano di investimenti pubblici
  • Tutela del benessere animale: no alla caccia in deroga, promozione della biodiversità, riduzione dell’impronta ecologica

 

 

GIUSTIZIA

Centrodestra:

  • Riforma della giustizia, per assicurare il diritto a un giusto processo
  • Separazione delle carriere di magistratura inquirente e giudicante
  • Nuova disciplina relativa ad intercettazioni, custodia preventiva, diritto alla difesa
  • Tempi dei processi nella media dell’Unione europea
  • Risarcimento delle spese processuali agli innocenti
  • Non appellabilità delle sentenze di assoluzione
  • Potenziamento del ricorso alle misure alternative al processo penale, in assenza di pericolosità sociale, anche in relazione alla funzione rieducativa della pena
  • Niente sconti di pena per reati di particolare violenza e efferatezza
  • Accordi bilaterali per la detenzione nei paesi d’origine e nuovo piano carcere

 

Centrosinistra:

  • Riordino del CSM, distinguendo più nettamente la funzione disciplinare e la funzione di nomina dei capi degli uffici
  • Regime disciplinare uniforme per tutte le magistrature e riforma del percorso di accesso, tornando al concorso di primo livello
  • Rafforzamento dei metodi alternativi di risoluzione delle controversie in ambito civile
  • Riduzione dell’area d’intervento del diritto penale, rendendo sempre più conveniente l’uso di riti alternativi
  • Adeguamento del l’ambito penale alla digitalizzazione: processo penale telematico entro il 2020
  • Riforma dell’ordinamento penitenziario, con percorsi di esecuzione della pena individualizzati e il ricorso alle misure alternative alla detenzione, attraverso formazione e lavoro
  • Rafforzamento delle istituzioni, costruendo meccanismi sempre più efficaci per prevenire le infiltrazioni mafiose
  • Stop alla deriva securitaria

 

Movimento Cinque Stelle:

  • Riforma della prescrizione per garantire la certezza della pena: sospensione del corso della prescrizione penale dal momento dell’inizio del processo
  • Potenziamento dell’uso delle intercettazioni, da utilizzare per più reati
  • Introduzione e disciplina dello strumento delle videoriprese
  • Potenziamento dell’istituto della condanna al lavoro di pubblica utilità per chi viene condannato a pene brevi
  • Confine netto tra politica e magistratura: chi si dedica alla vita politica del paese non potrà tornare a fare il magistrato
  • Whisleblwoing: premio in denaro a chi, denunciando, collabora a contrastare la corruzione
  • Possibilità di rivedere in senso peggiorativo per l’imputato le condanne contestate in appello, per scoraggiare gli appelli strumentali e ridurre il numero di processi
  • Celebrazione di tutti i processi per mafia nelle 26 sedi di Corte d’Appello

 

Liberi e Uguali:

  • Informatizzazione dei processi in ogni ambito e settore
  • Piani per l’adeguamento del personale secondo la media comparata europea, con conseguenti piani di adeguamento delle strutture giudiziarie
  • Riduzione della durata dei processi e tempi certi per l’emissione della sentenza
  • Certezza dell’effetto risarcitorio e/o riabilitativo della condanna, recuperando la funzione rieducativa della pena e rafforzando le misure alternative
  • Tracciabilità dei pagamenti per contrastare molteplici reati, dalla corruzione al riciclaggio, eventualmente con soglia più bassa per l’uso del contante
  • Priorità alla lotta alle mafie: educazione i giovani alla legalità, niente mitigazione del carcere duro, tutela di testimoni e collaboratori di giustizia
  • Intervento sul sistema carcerario e riforma dell’ordinamento penitenziario per garantire il rispetto della dignità della persona
  • Modifica alla normativa sul delitto di tortura secondo le indicazioni ONU

 

 

SANITÀ

Centrodestra:

  • Più libertà di scelta per le famiglie nell’offerta sanitaria
  • Incentivazione della competizione pubblico-privato a parità di standard
  • Centralità del rapporto medico-paziente nel circuito dell’assistenza sanitaria
  • Sostegno all’aggiornamento e meritocrazia
  • Azzeramento progressivo del precariato

 

Centrosinistra:

  • Nuovo Patto per la salute con un aumento del Fondo sanitario nazionale e superando le ingiustificate differenze tra regioni
  • Rafforzamento di prevenzione e “medicina di iniziativa”
  • Potenziamento e riorganizzazione della medicina territoriale per ridurre le ospedalizzazioni evitabili
  • Nuove tecnologie per il monitoraggio, con un sistema di premialità per le regioni più attive nel promuovere campagne di prevenzione
  • Implementazione del nuovo piano nazionale di prevenzione vaccinale
  • Piano nazionale per la gestione delle liste di attesa
  • Revisione del sistema di governance del farmaco e dei dispositivi medici attraverso un ripensamento complessivo del sistema dei tetti di spesa
  • Informatizzazione e digitalizzazione della sanità, favorendo la personalizzazione delle cure
  • Caregiver: aumento dell’indennità di accompagnamento in base ai bisogni effettivi delle persone, lasciando libertà di scelta tra assegno di cura e budget di cura

 

Movimento Cinque Stelle:

  • Riduzione del il costo dei farmaci
  • Sviluppo di programmi di educazione alimentare, politiche di promozione della salute in tema di alimentazione
  • Risoluzione del problema della carenza dei medici
  • Misure contro il gioco d’azzardo
  • Consentire l’esercizio libero-professionale intra-moenia solo nelle aziende in cui vi sia totale trasparenza
  • Rendere efficienti le liste di attesa
  • Legame tra salute e ambiente, da portare avanti di pari passo

 

Liberi e Uguali:

  • Priorità alla prevenzione, riducendo i fattori di rischio legati all’ambiente di vita e di lavoro, con reale accessibilità alle analisi preventive
  • Rilancio del finanziamento della salute e dell’assistenza sanitaria, per riallineare la spesa sanitaria pubblica italiana alla media europea
  • Freno alle polizze sanitarie nei contratti integrativi
  • Piano triennale per il personale dipendente, con riduzione del lavoro precario, delle collaborazioni esterne e dell’appalto di servizi
  • Superamento dell’attuale sistema ticket
  • Piano d’azione per la salute mentale
  • Nuova politica del farmaco e promozione dell’uso di farmaci generici
  • Informatizzazione sistema sanitario
  • Promozione del diritto alla salute delle donne, con garanzia dei diritti sessuali e riproduttivi, sostegno e finanziamento alla rete dei consultori
  • Rilancio dei programmi di educazione sessuale e contraccettiva nelle scuole
  • Applicazione della legge 194, intervenendo sul problema del numero eccessivo di medici obiettori

 

 

DIFESA

Centrodestra:

  • Adeguamento ai parametri medi occidentali degli stanziamenti per la Difesa
  • Impiego delle Forze Armate per la sicurezza delle città, con carabinieri e poliziotti di quartiere
  • Tutela della dignità delle Forze dell’Ordine e delle Forze Armate con stipendi dignitosi, dotazioni adeguate di personale, mezzi e tecnologie adeguati al contrasto del crimine e del terrorismo
  • Inasprimento delle pene per violenza contro un pubblico ufficiale

 

Centrosinistra:

  • Italia ed Unione europea insieme: Italia in prima linea affinché l’Europa sia protagonista di pace, attiva nel dialogo politico con i maggior protagonisti della scena mondiale
  • Gestione sicura e solidale dei flussi migratori e lotta al traffico di esseri umani
  • Controllo delle frontiere a livello europeo, non nazionale
  • Superamento degli Accordi di Dublino (principio dell’accoglienza nel paese di primo sbarco)
  • Difesa comune: creazione di un Fondo europeo della difesa per l’istituzione di una guardia costiera e di frontiera comune
  • Intelligence europea, procuratore unico: lotta al terrorismo attraverso una maggiore integrazione delle strutture e condivisione delle risorse
  • Creazione del mercato unico della difesa: revisione norme sugli appalti per le industrie sul settore, collaborazione sulla cybersecurity
  • Priorità al graduale innalzamento del livello di contribuzione alla cooperazione, per raggiungere lo 0.3 percento del Pil entro il 2020

 

Movimento Cinque Stelle:

  • Più diritti ai militari: strumenti di “rappresentanza vera” (associazioni e sindacati)
  • Valorizzazione del patrimonio abitativo: recupero del patrimonio immobiliare abbandonato della Difesa per uso sociale
  • Stop agli F35 e alle spese per armamenti
  • Investimenti nella cyberdifesa
  • Bilanci trasparenti della spesa militare italiana, attraverso la contabilità analitica

 

Liberi e Uguali:

  • Riaffermazione del principio costituzionale del “ripudio della guerra” attraverso politiche attive di pace e disarmo
  • Rafforzamento delle politiche di cooperazione e solidarietà internazionale
  • promozione dei diritti umani attraverso l’applicazione delle convenzioni internazionali
  • Niente interventismo militare al servizio di una logica di guerra
  • Basta autorizzazioni all’export bellico nei confronti dell’Arabia Saudita, in guerra con lo Yemen
  • Sottoscrizione e promozione del Trattato per la proibizione delle armi nucleari
  • Riduzione delle spese militari
  • Imporre all’industria italiana degli armamenti il rispetto delle norme internazionali ed europee sulle limitazioni all’export bellico

Leggi anche: Cinque domande ai partiti sulla politica estera

Il giornalismo richiede risorse e scegliere di mantenere gratuito l’accesso a un giornale indipendente come TPI significa dover contare anche sulla pubblicità: questa è la ragione per cui vedi tanti annunci. Se vuoi contribuire a migliorare il nostro giornale e leggere gli articoli senza pubblicità anche da mobile iscriviti a TPI Plus, basta davvero poco ➝ www.tpi.it/plus