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Cosa sta succedendo in Israele a Netanyahu

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La polizia israeliana ha chiesto che il premier Benjamin Netanyahu venga formalmente incriminato per corruzione. Intervenendo in televisione il capo del governo ha però dichiarato che le accuse a suo carico sono prive di fondamento e che non si dimetterà dal suo incarico. Secondo Netanyahu, questa storia è destinata a finire nel nulla.

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Di cosa è accusato Netanyahu?

Sono due i casi che coinvolgono in questo momento il premier israeliano Benjamin Netanyahu. Nel primo, noto come “Caso 2000” è accusato di aver chiesto ad Arnon Mozes, editore di uno dei quotidiani più letti in Israele, Yediot Aharonot, una linea editoriale a lui favorevole in cambio dell’impegno a creare problemi a un giornale rivale, Israel Hayom. Per gli inquirenti anche Mozes dovrebbe essere incriminato.

L’altro caso, noto come “Caso 1000”, vede Netanyahu accusato di aver ricevuto a partire dal 2009 costosi regali del valore complessivo di almeno un milione di shekel (228mila euro) dal produttore di Hollywood Arnon Milchan e da altri suoi sostenitori. Il Jerusalem Post riporta che tra questi regali ci sarebbero sigari e champagne e che in cambio il produttore avrebbe ottenuto un visto per gli Stati Uniti.

Oltre a questo, Netanyahu avrebbe portato avanti una legge – chiamata dalla stampa “Legge Milchan”, che avrebbe permesso di ottenere agevolazioni fiscali agli israeliani residenti all’estero che sarebbero tornati in patria. Tale legge, tuttavia, venne bloccata dal ministro delle Finanze.

Secondo la polizia anche Milchan dovrebbe essere incriminato.

Oltre al produttore statunitense, anche il miliardario australiano James Packer avrebbe fatto regali molto costosi a Netanyahu e alla moglie Sara, secondo quanto riportato dall’emittente tv Channel 10.

Cosa succede adesso?

Adesso sarà il procuratore generale a dover decidere se Netanyahu sarà formalmente incriminato o meno. In ogni caso, per la legge israeliana un premier che viene formalmente accusato di reati di questo tipo non è obbligato a rassegnare le dimissioni, e il ministro della Giustizia Ayelet Shaked ha notato che in passato di fronte a situazioni del genere nessuno si è dimesso.

Lo stesso Netanyahu ha dichiarato di voler rimanere alla guida del governo.

Le prossime elezioni in Israele si terranno nel 2019.