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Ecco perché il vostro modo di usare Facebook potrebbe presto cambiare radicalmente
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facebook cambiamenti impostazioni privacy

Ecco perché il vostro modo di usare Facebook potrebbe presto cambiare radicalmente

Il social network sta facendo dei test su alcuni utenti degli Stati Uniti per introdurre un'opzione che molti invocano da tempo

09 Feb. 2018
facebook cambiamenti impostazioni privacy

In queste ore Facebook sta sperimentando una nuova funzione che potrebbe cambiare significativamente il modo in cui gli utenti possono esprimere le loro reazioni e sensazioni sul social network.

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La sperimentazione è in corso di svolgimento sui profili di alcuni utenti negli Stati Uniti ma, qualora l’esito dovesse soddisfare la società di Mark Zuckerberg e gli utenti stessi, potrebbe presto essere estesa a tutta la comunità di Facebook.

Nella sostanza, è stato introdotta una nuova opzione che si avvicina molto al tasto “non mi piace”, e che permette di dare dei riscontri negativi ai commenti nei post. La funzione è stata ribattezzata “downvote”.

Con questo nuovo tasto, è possibile quindi evidenziare come un commento risulti sgradito. Una volta che ci si clicca, infatti, si aprono una serie di opzioni: si può marcare il singolo commento come “offensivo”, “fuori tema”, ma anche come “fake news”.

Quest’ultima opzione evidenzia come la sperimentazione della nuova “reaction” potrebbe essere finalizzata anche all’impegno che Facebook sta cercando di profondere nel contrasto alle notizie false.

In particolare, la compagnia si Zuckerberg sta cercando di coinvolgere proprio i suoi utenti nel processo di individuazione e segnalazione delle bufale, un’operazione che potrebbe essere ulteriormente implementata attraverso il “downvote”.

Questo nuovo tasto, come riporta la BBC, non consente comunque di oscurare il commento, che resta visibile agli altri utenti e che non impatta sull’indicizzazione del post nel news feed.

Un portavoce di Facebook, intervistato dal Daily Beast, ha negato che il “downvote” rappresenti un primo passo verso il tasto non mi piace: “Stiamo solo sperimentando una funzione che consenta alle persone di fornirci dei riscontri sui commenti delle pagine pubbliche”, ha dichiarato.

Resta il fatto che, anche in questa versione più blanda, il “downvote” rappresenta il primo vero tasto che permette di esprimere dissenso nei confronti di un post o di un commento.

Il tasto “mi piace” è stato introdotto da Facebook nel 2009, mentre le “reactions” hanno fatto il loro ingresso sul social network nel 2016.

Sebbene attraverso le reactions stesse sia possibile veicolare stati d’animo non del tutto positivi o in accordo con l’autore del post, non esiste nulla al momento che sia equiparabile ad un vero sentimento di dissenso o disprezzo.

Il “downvote”, seppur in fase di sperimentazione, rappresenterebbe quindi un cambiamento rivoluzionario che potrebbe intaccare significativamente non solo il comportamento degli utenti sui social network ma, in maniera consequenziale, anche la loro stessa emotività.

Molti studi sociologici, nel corso degli anni, hanno infatti evidenziato come l’impossibilità di venire giudicati negativamente nei post su Facebook favorisca un’attitudine di tipo narcisistico da parte degli utenti.

Gli studiosi, inoltre, hanno spesso evidenziato come la certezza di non poter essere giudicati male e, di converso, la certezza di poter essere solo apprezzati, tenda a rinchiudere le persone in una bolla emotiva a causa della quale, alla lunga, non sono più in grado di confrontarsi con le difficoltà e le emozioni negative che pure fanno parte della realtà della vita quotidiana.

Di converso, ci sono motivi di potenziale allarme anche rispetto all’introduzione su larga scala del “downvote”.

In un’epoca in cui i social network rappresentano i principali veicoli risentimento, in cui le persone si sentono in diritto di vomitare il proprio odio senza freni e senza subire conseguenze, la possibilità di esprimere una forma di disprezzo anche attraverso un tasto, senza dover ricorrere al commento, potrebbe  ulteriormente inasprire il clima.

In ogni caso, l’opzione del “dislike” è già presente su un altro social network, Reddit.

Proprio il co-fondatore di Reddit, Alexis Ohanian, ha commentato questa novità introdotta da Facebook in maniera sarcastica: “È una forma di autentica adulazione! Sarebbe stato meglio brevettare l’opzione ‘mi piace’ quando l’ho inventata”.

 

 

 

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