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Chi è Ghali, il rapper che ha realizzato il video musicale italiano più visto di sempre

La canzone Cara Italia, del rapper milanese Ghali, ha battuto il record di visualizzazioni su youtube in sole 24 ore dall'uscita del video

Immagine di copertina
Ghali. Credit: Instagram account Ghali

La canzone Cara Italia del rapper Ghali ha appena sbancato tutte le classifiche, qualificandosi come il video più visto di sempre di un artista italiano, con attualmente oltre 12 milioni di visualizzazioni.

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A sole 24 ore dall’uscita del video su youtube, l’artista aveva già collezionato più di 4 milioni di visualizzazioni.

Cara Italia è anche la colonna sonora dell’ultima campagna Vodafone rivolta agli under 30, e quindi, oltre ad essere diffusissima tra i giovani, risuona in tutte le case italiane.

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Ghali, per esteso Ghali Amdouni è nato il 21 maggio 1993 a Baggio, un quartiere della periferia milanese.

Figlio di genitori tunisini, è da sempre appassionato di musica, ed è entrato nella scena rap italiana a partire dal 2011, anche se a farlo conoscere dal grande pubblico sarà il suo primo singolo Ninna nanna, che stabilisce nuovi record di streaming, ottenendo il più alto numero di ascolti nel primo giorno di pubblicazione.

Il cantante si contraddistingue dagli altri rapper milanesi per la sua cultura multietnica e per il suo passato difficile: cresciuto in condizioni economiche certamente non rosee e discriminato per le sue origini, ha avuto la sola presenza di sua madre durante l’infanzia, poiché il padre era – ed è tutt’ora – in prigione, come lui stesso racconta nelle sue canzoni.

Mano nella mano come due compagni di classe durante la ricreazione andavamo a trovare papà in quel posto, sotto il sole cuocente e sotto le nevi di Milano. Ascoltavamo i dischi nel lettore CD che mi hai comprato con tanta fatica. Una cuffia a testa fino a quando arrivavamo all’entrata di quel posto. Sei sempre stata una donna fedele e leale e spero un giorno di cascare con una come te. Quando appariva papà io gli saltavo addosso prendendo la rincorsa e atterravo sul petto sfregando sulla sua tuta sportiva, il suo profumo di quella nota marca e quel odore di gel. Quando ci dovevamo incontrare eravamo sempre belli freschi e profumati come per andare in centro o a una bella festa. Poi tu e lui vi baciavate e io facevo finta di non guardarvi disegnando i personaggi di Dragonball. Poi mi allontanavo e andavo a giocare con i figli degli altri detenuti e uno di loro faceva beatbox mentre io sputavo parole a caso cercando di fare rime. Poi tornavo al tavolo e papà mi dava i dischi rap che faceva masterizzare durante la settimana dal suo compagno di cella che era riconosciuto come il nerd del raggio. Nelly, Snoop Dogg, Eminem, 50 cent etc. La musica ci ha sempre accompagnato, sapevo che c’era un motivo e che non avrei dovuto abbandonarla. Poi è successo quello che è successo, la vita a volte ti mette all’angolo e sta a te incassare e trovare la forza per tornare a combattere al centro del ring. Perché non si smetterà mai di combattere. Tutta la nostra storia doveva accadere per far sì che tu vedessi tuo figlio cantare davanti a 10 mila persone come ieri sera. Sono felice di farti conoscere il mio team e i miei fans che ci stanno aiutando a realizzare questo film tratto da una storia vera. Auguro a tutte le mamme di vedere i propri figli toccare le stelle e ai figli di vedere i propri genitori toccare le stelle dalla felicità. Che Dio ci protegga. Tuo figlio Ghali. 📸: Valentina Sabino

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“Sono uscito dalla melma, da una stalla a una stella, figlio di una bidella, con papà in una cella”, è il modo in cui il cantante si autodefinisce in Ninna nanna.

Le origini della madre, parte fondamentale della sua vita e perno di molti dei suoi testi, e del padre, lo spingono a cantare dell’Islam e dell’immigrazione, e, di conseguenza, dell’integrazione degli immigrati in Italia.

Questo è ciò di cui parla fondamentalmente la canzone Cara Italia.

Cara Italia, Ti dedico questa canzone che ho ideato tornando dal mio primo viaggio in America. Non hai nulla da invidiare a questi grandi paesi che vediamo nei film. Spero però che tu non ti offenda per aver risaltato i tuoi difetti, sappiamo tutti che sei bellissima ma questo serve a migliorarsi. Cara Italia, Ho scritto “sei la mia dolce metà” perchè è davvero così. Tu mi hai visto nascere, mi hai cresciuto e ora che in ogni tuo angolo gridano il mio nome come posso voltarti le spalle? Tu che sei la dimora dei miei desideri, il letto dei miei sogni. Infinite le giornate di dolore tra le tue mura e infinite le notti di rabbia ma come potrei voltarti le spalle senza rimpianto? Cara Italia, Ti chiedo solo tre cose: NON PARLARMI più di confini e non ti parlerò più con diffidenza. NON SENTIRTI inferiore e io mi sentirò all’altezza. NON VEDERMI come un nemico e io ti vedrò come una sorella, un’amica, una mamma. Spero che tu possa prendere in considerazione le mie parole. Io T.V.B Cara Italia #Ghali

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E forse è anche per questo motivo che Ghali ha avuto questo grande successo, cavalcando la scena del rap milanese tenendo sempre a mente le cose importanti, senza scadere nella banalità e nella superficialità, ricordando costantemente cosa, e in che modo, ha da raccontare al mondo.

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