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I simboli più originali e assurdi che vedremo sulla scheda elettorale il 4 marzo

Da chi ha a cuore gli italiani in Sud America, al popolo delle partite Iva, senza dimenticare i "nostalgici" del Sacro romano impero

Immagine di copertina

Sono 98 i movimenti e partiti che hanno depositato il simbolo al Viminale in vista delle elezioni politiche in Italia in programma il 4 marzo 2018.

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L’ultimo in ordine cronologico è stato “L’Italia dei diritti”, con il numero 99, subito dopo il “Partito democratico”, con il 98.

Uno dei simboli, il numero 50, non è stato depositato, e in tutto i loghi affissi nelle bacheche del Ministero dell’interno sono 104, compresi i doppioni presentati per le minoranze linguistiche.

Dopo il vaglio compiuto dai funzionari ministeriali, sono 75 i simboli dei partiti ammessi alla prossima tornata elettorale.

Accanto ai partiti e ai movimenti principali, ve ne sono alcuni che presentano tratti di indiscussa originalità.

Vediamone alcuni:

Unione Tricolore America Latina

L’obiettivo dell’Unital è “entrare in Parlamento per difendere davvero gli interessi della comunità italiana residente in Sudamerica”, spiega il presidente Fabio Cantarelli.

“Solo l’autonomia delle nostre decisioni ci farà avere peso in Italia, per far capire ai governi che gli italiani all’estero esistono. Noi siamo una opportunità per l’Italia e dobbiamo essere trattati come cittadini di serie A”.

Partito valore umano

Il primo punto del manifesto di questo partito consiste in uno “Stato solidale ed etico per abbattere le povertà, le disuguaglianze sociali, assicurando un medesimo punto di partenza a tutti i cittadini affinché si possa far emergere il talento di tutti.

Centralità dell’essere umano, politiche di sostegno alle famiglie, reddito di dignità. Il tutto finalizzato al raggiungimento di un naturale equilibrio costi/benefici”.

Sìamo

Il programma di Sìamo “parte dai cardini fondamentali di effettiva attuazione della Costituzione per rioccupare lo spazio oggi precluso da una serie di governi illegittimi e di leggi liberticide (a partire da quelle elettorali)”.

Solidarietà – Libertà giustizia e pace

Sul sito del movimento si legge come punto centrale mettere “al centro dell’azione politica la persona umana, dal concepimento e in tutto l’arco del suo sviluppo sino al suo naturale tramonto”.

Unione imprenditori e lavoratori socialisti

Obiettivo prioritario del movimento “è quello di svolgere un’azione politica volta a perseguire scopi di giustizia sociale, civile e culturale, promuovendo e tutelando i diritti dei singoli cittadini di qualsiasi razza e provenienza per sviluppare il benessere collettivo finalizzato al progresso e al bene comune nel rispetto della pari dignità umana”.

Sacro romano impero liberale cattolico

Il partito fondato da Mirella Cece nel 1987 “si richiama al Sacro Romano Impero perché si può considerare antesignano dell’Unione Europea, ha della ‘romanità’ il senso dello Stato ed è rispettoso della Chiesa, pur nella laicità dello Stato.

Inoltre, il partito si definisce liberale cattolico perché non è intollerante con nessuno, mentre ritiene che la laicità dello stato consenta di concorrere con la Chiesa cattolica nel perseguire negli ordinamenti giuridici il primato dell’uomo e della sua dignità come esposto nella filosofia cristiana”.

PPA – Movimento politico pensiero e azione

Il Movimento Politico Pensiero Azione è stato a Torino nel 2002 da Antonio Piarulli, “per contrastare il falso Bipolarismo e favorire il vero pluralismo, che sia democraticamente rappresentativo. Difende i principi di matrice cristiana e la dignità di tutti i cittadini”, si legge sul blog della formazione politica. Al centro del simbolo campeggia la scritta “Popolo partite Iva”.

Per una sinistra rivoluzionaria

“La destra ci dice che il mondo si divide tra italiani e stranieri. I 5 Stelle ci dicono che si divide tra “cittadini” e “casta”. Per noi si divide in primo luogo tra sfruttatori e sfruttati, tra lavoratori e padroni”. Questo il manifesto di Sinistra rivoluzionaria, che comprende nel simbolo anche il logo del Partito comunista dei lavoratori.

Movimento mamme del mondo

Il Movimento Mamme del Mondo, si legge sulla sua pagina Facebook, “nasce dal bisogno delle mamme di riappropriarsi dei valori che si stanno perdendo e vuole sostenere le famiglie attraverso un percorso di consapevolezza, fratellanza, dignità, solidarietà, pace e l’istruzione”.

Il popolo della famiglia

Il programma del movimento che ha come capo Mario Adinolfi ruota tutto intorno alla difesa della famiglia tradizionale, come si nota anche dal simbolo dove si legge in alto la scritta categorica “No gender nelle scuole”.

W la fisica

Anche nel sito ufficiale si chiarisce che non si tratta di uno scherzo. Tutt’altro, W la Fisica è un “movimento che ha come scopo portare nelle istituzioni la scienza e il metodo scientifico in generale, contro i politici ignoranti che fanno interrogazioni parlamentari sulle scie chimiche”.

Free flights to Italy

Free Flights to Italy è “l’unica organizzazione al mondo che ha un obiettivo specifico a beneficio dei cittadini italiani residenti all’estero: costruire ponti tra comunità attraverso voli gratuiti da e per l’Italia”, si legge nella pagina internet di questo curioso movimento, scritta interamente in inglese.

Movimento tecnico nazionale popolare per la pace

“L’associazione Culturale “M.T.N.P.P.”, si ispira ai principi della tradizione storica e culturale dell’Italia e degli italiani. Con riferimento ed ossequio alla Costituzione della Repubblica Italiana, alle nostre radici cristiane e a valori democratici universalmente riconosciuti”. Questo il manifesto di questo movimento affidato a una nota sulla propria pagina Facebook, che conta 4 “like”.

Il sole d’Italia

Il movimento nato nel 2005 si prefigge, come principale intento, “l’eliminazione dell’attuale sistema politico, cioè quello dei partiti politici e dell’attuale classe politica. L’intento è quello di costruire un nuovo sistema politico che sappia dar vita alla terza repubblica”.

I poeti d’azione

Nati nel 1994 da Alessandro D’Agostini, la loro aspirazione massima è quella di “poetizzare lo stato, la società tutta, portando bellezza nei cuori e nelle menti e creatività nei centri di potere spesso sterili e ottusi”.