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Cos’è la sfida a mangiare capsule di detersivo che ha già causato molte intossicazioni

La Tide Pod Challenge sfida gli spettatori a ingerire detersivo per lavatrice e sta spopolando su Youtube

Immagine di copertina

Dai primi giorni di gennaio 2018 sono già 37 i casi di intossicazione a causa dell’ingestione di capsule di detersivo per lavatrici.

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È il risultato della “Tide Pod Challenge”, l’ultima moda in fatto di sfide su internet.

Ecco cosa prevede: riprendersi mentre ci si mette in bocca una capsula di detergente, per poi romperla coi denti. Qualcuno addirittura deglutisce, ma fortunatamente sono in pochi.

La sfida sembra essere partita dal video ironico pubblicato dal sito College Humor nel marzo 2017, in cui un ragazzo viene sedotto dall’invitante aspetto delle coloratissime capsule di detersivo del marchio Tide.

Dopo molti tentennamenti cede e ne mangia una manciata, per finire immediatamente in ospedale.

Secondo i dati dell’American Association of Poison Control Centers, nel 2017 si sono registrati oltre cinquanta casi di avvelenamento legati a questo “contest”.

L’organizzazione ha infatti notato nelle ultime settimane un forte aumento tra gli adolescenti dei casi di intossicazione per detersivo, che normalmente riguardano bambini sotto i cinque anni o anziani affetti da demenza senile (che sono infatti le uniche vittime fino ad ora).

La sfida ha scatenato un putiferio su internet, dando il via a filoni di tweet e meme a tema.

Reddit ha addirittura creato un’apposita area di interesse chiamata Forbidden Snacks (spuntini proibiti), in cui si esaltano ironicamente le appetitose parvenze di altri oggetti non commestibili come candele, sapone, vetro fuso, neve sporca.

 

I grandi siti internet si sono mossi per prevenire l’ulteriore diffusione del fenomeno, dato che l’ingestione delle capsule (che contengono etanolo e perossido di idrogeno) può essere fatale.

Youtube e Instagram stanno rimuovendo la maggior parte dei video a tema challenge “per contenuti dannosi o pericolosi”, ad eccezione ovviamente di quelli realizzati per mettere in guardia contro i rischi.

Il social media team della Tide inoltre si è impegnato a rispondere su Twitter a chiunque scriva di aver ingerito una capsula, suggerendo di bere acqua o latte e contattare immediatamente un medico.

Ecco lo spot realizzato appositamente per disincentivare la pratica: