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La guida del governo americano per sopravvivere a un attacco nucleare

È online sul sito del governo federale degli Stati Uniti un vademecum da seguire in caso di attacco nucleare

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Lo scorso sabato 13 gennaio, gli abitanti delle isole Hawaii, per circa quaranta minuti, hanno creduto di doversi mettere in salvo da un attacco missilistico imminente. Ad avvisarli è stato un messaggio ricevuto sui propri cellulari e attraverso la TV che li avvertiva del pericolo e li invitava a cercare rifugio il prima possibile.

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“Minaccia di missili balistici in arrivo alle Hawaii. Cerca un riparo immediato, non è un’esercitazione” .

Dopo quasi un’ora di panico, l’allarme è stato smentito dall’Hawaii Emergency Management Agency che ha comunicato di aver inviato il messaggio per errore.

Ma, sbagli a parte, le crescenti tensioni tra Donald Trump e Kim Jong-un hanno reso questo pericolo sempre più reale e credibile. E lo stato delle Hawaii, che si trova circa a 7mila chilometri dalla Corea del Nord, per la prima volta dopo la Guerra fredda si è trovato a credere, non senza ragione, di esserne coinvolto.

Proprio perché la minaccia non sembra essere così assurda, è online sul sito del governo federale degli Stati Uniti un vademecum da seguire in caso di minaccia nucleare e il dipartimento di sicurezza nazionale americano ha diffuso un progetto che ha ipotizzato come potrebbe apparire un’esplosione nucleare in una grande città statunitense. 

Queste sono le istruzioni della guida ufficiale nel caso di un attacco missilistico nordcoreano

  1. Abbassati e copriti: dopo un lampo abbagliante di luce, non avvicinarti alle finestre e resta dietro una copertura per a almeno un minuto per evitare lesioni da residui volatili e detriti che cadono, come i vetri rotti.
  2. Trova rifugio: a seguito di un’esplosione nucleare è necessario individuare la costruzione o la struttura più protettiva e rifugiarvisi all’interno. Continua ad ascoltare le istruzioni da parte delle autorità.
  3. Non guidare: se sei in auto, cerca di trovare un rifugio e restaci fino a quando non senti aggiornamenti dalle fonti ufficiali. L’automobile non offre protezione.
  4. Resta al chiuso: le persone dovrebbero aspettarsi di rimanere al riparo da 12 a 24 ore. Durante quel tempo, l’intensità della radiazione diminuirà notevolmente, consentendo di diminuire il rischio nelle zone esposte all’attacco.
  5. Lavati: le particelle radioattive che precipitano possono diffondersi rapidamente e restare sul corpo e sui vestiti fino a quando non vengono rimossi. 
  6. Aiuta gli altri: le lesioni da radiazioni e la contaminazione da ricaduta sulle persone non rappresentano una minaccia per gli altri. Le persone dovrebbero consentire ad altri di entrare nel loro edificio, aiutare a decontaminare, offrire un soccorso immediato e condividere informazioni.

Per capire gli effetti devastanti di un attacco nucleare esiste un simulatore gratuito, sviluppato dallo storico della scienza americano Alex Wellerstein, dello Stevens Institute of Technology, che utilizza le mappe di Google Maps per simulare gli effetti di qualsiasi espolosione di bomba atomica, dal modello più piccolo agli ordigni più potenti mai costruiti.

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