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Trump pagò 130mila dollari per mettere a tacere una ex pornostar dopo un rapporto sessuale

Lo sostiene il Wall Street Journal secondo cui l'avvocato di Trump, Michael Cohen, pattuì con la donna la cifra che accreditò a ottobre 2016 sul suo conto corrente

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Credit: Afp

A ottobre del 2016, un mese prima delle elezioni presidenziali negli Stati Uniti, Donald Trump, attuale presidente, pagò la somma di 130mila dollari a una ex pornostar per comprare il suo silenzio su un rapporto sessuale avuto nel 2006, un anno dopo il matrimonio con Melania Trump.

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A dare la notizia che getta nuove accuse sul presidente Trump è il quotidiano Wall Street Journal di Rupert Murdoch, secondo cui, Michael Cohen, il capo dei legali del team di Donald Trump a ottobre del 2016 stipulò un contratto con la pornostar Stephanie Clifford, in base al quale la donna non avrebbe potuto raccontare pubblicamente di quel rapporto avvenuto a luglio del 2006 a un torneo di golf di celebrità a Lake Tahoe.

Secondo il quotidiano statunitense, il fedele avvocato di Trump, Cohen, dopo aver raggiunto un accordo con Stephanie Clifford,dispose il pagamento di 130mila dollari su un conto della City National Bank di Los Angeles.

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La banca non ha commentato la notizia.

Nel 2006 i media statunitensi avevano già fatto il nome della ex pornostar, il cui nome d’arte è “Stormy Daniels”. La donna aveva annunciato di volersi di candidare come senatrice della Louisiana, ma si era resa protagonista di una vicenda di violenze domestiche contro il marito.

In passato Trump è stato accusato di molestie da alcune donne ma in questo caso si sarebbe trattato di una relazione non forzata, scrive il Wsj.

“Queste sono storie vecchie e riciclate che sono già state pubblicate e con forza smentite prima delle elezioni”, ha dichiarato un funzionario della Casa Bianca rispondendo alla domanda sull’accordo economico raggiunto con Clifford.

Non è noto se Trump fosse a conoscenza di alcun accordo o pagamento che riguardasse la donna.

In una dichiarazione, l’avvocato Cohen non ha risposto in merito al pagamento dei 130mila dollari, ma sul presunto incontro sessuale ha dichiarato che “il presidente Trump ancora una volta nega con veemenza qualsiasi avvenimento simile a quello della signora Daniels”.

Cohen ha anche accusato il Journal che “questa è la seconda volta che il quotidiano solleva accuse contro il mio cliente. Avete tentato di far passare questa balla per oltre un anno; una storia che è stata già negata da tutte le parti almeno sin dal 2011”.

In precedenza il Wsj aveva raccontato che la oggi 38enne Clifford, aveva trattato con il programma della Abc “Good Morning America” nell’autunno del 2016 la presenza in trasmissione per parlare di Trump.

Sempre Cohen ha anche pubblicato una dichiarazione in una mail intitolata: “A chiunque possa interessare” e firmata dalla donna in cui la ex pornostar smentisce di aver mai avuto una “rapporto sessuale o una relazione romantica” con Trump e afferma che “le voci che io abbia ricevuto denaro da Donald Trump sono completamente false”.

Malgrado le smentite però il Journal insiste e riferisce che l’accordo stava per saltare perché la ex pornostar si era lamentata che il “pagamento non era stato effettuato abbastanza rapidamente e minacciò di annullare l’intesa”.