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I 10 film da vedere in attesa dei premi Oscar 2018

Il 4 marzo 2018 si terrà la 90esima edizione della consegna dei premi Oscar. Per non farsi trovare impreparati vi proponiamo 10 pellicole da non perdere per questa stagione

Immagine di copertina

Dopo la cerimonia di consegna dei Golden Globes dello scorso 7 gennaio 2018 si è un po’ delineata la tematica centrale nei dibattiti degli ultimi tempi: la violenza di genere, la denuncia contro il potere patriarcale, l’unione delle donne per porre fine a un’industria cinematografica totalmente improntata sulle molestie.

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Quindi la filmografia, almeno quella che conta, di questa stagione sarà incentrata sulle figure femminili, sulle storie che mettono in connessione lo spettatore con il protagonista, sul sentimento, ma anche sulla qualità rinnovata della cinematografia.

Nell’attesa di scoprire quali saranno i film di quest’anno a essere premiati durante la 90esima edizione degli Oscar, il 4 marzo 2018, questi sono i dieci film da non perdere:

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La forma dell’acqua, di Guillermo del Toro, 2017

Ambientato negli anni ’60, il film racconta la storia di Elisa, una ragazza muta che lavora come addetta delle pulizie all’interno di un laboratorio governativo.

Insieme alla sua collega, Elisa scopre l’esistenza di una creatura anfibia che vive all’interno di una cisterna d’acqua.

Contro ogni previsione, uniti dalla stessa esclusione dalla società, i due stringeranno un rapporto di amicizia che ribalta tutti i cliché di genere.

Il film ha già vinto il Leone d’oro al miglior film durante la 74esima Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, e lo stesso del Toro ha dichiarato su Twitter che si è liberamente ispirato alla colonna sonora composta da Jon Brion per Ubriaco d’amore diretto dal suo collega Paul Thomas Anderson.

The Killing of a Sacred Deer, di Yorgos Lanthimos, 2017

Nicole Kidman e Colin Farrell sono la coppia di coniugi protagonista del film.

Il marito, stimato chirurgo, decide di accogliere in casa sua e sotto la sua ala protettrice uno strano ragazzino.

L’aria sinistra e le eccentricità sono il centro del film, per chi ama sentirsi continuamente angosciato e in tensione.

Dopo il successo di The Lobster, Yorgos Lanthimos torna alla direzione con questo nuovo film, incredibilmente lineare per i suoi standard, su una sceneggiatura di Lanthimos e Efthymis Filippou.

Il film, inoltre, è stato presentato in concorso al Festival di Cannes 2017, dove ha vinto il Prix du scénario.

La battaglia dei sessi, di Valerie Faris e Jonathan Dayton, 2017

Tratto da una storia vera, il film ripercorre il contesto della battaglia per la parità di genere e della rivoluzione sessuale.

Centrale è l’evento della partita di tennis giocata nel 1973 tra la campionessa mondiale femminile Billie Jean King e l’ex campione maschile Bobby Riggs.

Lo scontro è rimasto nella storia ed è stato poi ribattezzato proprio “La battaglia dei sessi”.

Il film, inoltre, analizza i demoni personali dei due protagonisti: l’una intenta a lottare per venire a patti con la sua sessualità, l’altro intento a sconfiggere la sua dipendenza dal gioco d’azzardo.

Il film tratta un tema attualissimo, ed è quindi il momento perfetto per vederlo.

Tre manifesti a Ebbing, Missouri, di Martin McDonagh, 2017

Dopo l’assassinio di sua figlia, una donna in preda alla disperazione intraprende una feroce battaglia contro lo sceriffo e i suoi agenti.

Il motivo è che, secondo lei, le forze dell’ordine non hanno fatto il possibile per trovare il colpevole dell’omicidio.

Il film, drammatico ma anche a tratti ironico, è stato definito come una commedia nera.

Inoltre, il 7 gennaio, è stato il grande protagonista dell’edizione dei Golden Globes del 2018, vincendo il premio come miglior film drammatico.

I, Tonya, diCraig Gillespie, 2017

Anche questo tratto da una storia vera, il film racconta la biografia di Tonya Harding, la pattinatrice sul ghiaccio che per la prima volta eseguì il suo triplo axel ai campionati nazionali statunitensi.

La storia, però, è senz’altro drammatica: all’interno del film vengono ripercorsi il suo difficile rapporto con la madre e l’opprimente relazione con il marito Jeff Gillooly.

Ma soprattutto, viene messo in scena il modo in cui Harding pagò un uomo, con l’aiuto del marito, per aggredire la sua rivale Nancy Kerrigan, che rimase gravemente ferita alle gambe e dovette ritirarsi dai campionati nazionali.

All’interno del cast, l’attrice Allison Janney ha vinto il premio Golden Globe 2018 come Migliore attrice non protagonista.

Ella e John – The Leisure Seeker, di Paolo Virzì, 2017

La commovente storia d’amore di Ella e John, moglie e marito ottantenni che decidono di rifiutare le cure mediche per rimanere uniti fino ai loro ultimi giorni.

Insieme, decidono di partire da Boston alla volta di Key West, dove si trova il museo di Hernest Hemingway, di cui John è appassionato.

A bordo del loro camper, soprannominato appunto The Leisure Seeker, i due vivranno con grande intensità l’ultimo viaggio insieme della loro vita.

Il film è stato proiettato in concorso alla 74ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, vincendo il Leoncino d’oro, e successivamente al Toronto International Film Festival.

Lady Bird, di Greta Gerwig, 2017

Totalmente incentrato sul mondo femminile, il film racconta la differenza tra due donne di due differenti generazioni.

In una storia al contempo commovente e divertente vengono messe in luce le diverse aspirazioni delle donne e il loro modo di affrontare la prima separazione della loro vita.

Prima volta alla regia per  Greta Gerwig, il film ha vinto il premio Golden Globe 2018 come Miglior film commedia o musicale.

Chiamami col tuo nome, di Luca Guadagnino, 2017

Durante un’estate degli anni ’80 Elio, un giovane ragazzo di 17 anni, trascorre le vacanze a casa dei genitori, come ogni anno.

Musicista più colto e sensibile dei suoi coetanei, Elio vivrà un periodo cruciale e fondamentale della sua vita, innamorandosi di un uomo che lavora all’interno della villa.

Questo è il terzo e ultimo film della “trilogia del desiderio” di Guadagnino, dopo Io sono l’amore (2009) e A Bigger Splash (2015).

The Disaster Artist, di James Franco, 2017

“È la pazza pazza storia vera di The Room, considerato Il quarto potere dei film brutti. Una pellicola piuttosto famosa in America per la sua carica di comicità involontaria, sceneggiatura a caso, errori di continuità, sottotrame che non si chiudono, scene inutili e recitazione degna di un concorso canino”, ha scritto recentemente DailyBest.

Un curioso film che racconta in che modo sia stato concepito, girato e prodotto il film più brutto della storia del cinema.

Il film ha già ricevuto moltissimi riconoscimenti, nonché il premio Golden Globe 2018 come Miglior attore in un film commedia o musicale a James Franco, che non ha solo interpretato il protagonista, ma ha anche diretto e co-prodotto il film.

Super Dark Times, di Kevin Phillips, 2017

Ambientato negli anni ’90, questo incrocio tra un thriller psicologico e un romanzo di formazione parte da un incidente mortale per raccontare la controversa vita all’interno della scuola e sulla scia dei primi amori.

Il film, che ha vinto il premio per Best Sound Design in a Feature Film ai Music+Sound Awards del 2017, è disponibile su Netflix.

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