Me

Io, madre di un bambino autistico, vi racconto la follia dei gruppi Facebook delle mamme novax

La testimonianza di Chiara, mamma di 43 anni, che dopo aver ricevuto la diagnosi di autismo di suo figlio,

Immagine di copertina
Credit: Sebastian Gollnow/Dpa/Afp

Chiara ha 43 anni, è un’interprete, ha due figli, Nadia di 14 anni e Leonardo di 5 e mezzo autistico ad alto funzionamento.

Questa notizia puoi leggerla direttamente sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come

Chiara ha pubblicato su Facebook un messaggio contro i gruppi di mamme di bambini affetti da autismo che cercano di fare rete con le altre mamme nella stessa condizione, diffondendo verità antiscientifiche e pericolose e inducendo ad avvicinarsi a terapie di dubbia provenienza.

Ecco il suo post:

Voglio raccontarvi la mia personale esperienza con la razza delle “mammine novax”: era il 2014 quando ho ricevuto la diagnosi di autismo di Leo.

Solo chi ci è passato può capire la sensazione che si prova, come se ti fosse passato sopra un camion a rimorchio.

Sono tante le domande che ti fai all’inizio, soprattutto perché le uniche informazioni che si hanno quando si proviene dall’esterno sono quelle fornite da Rain Man o da qualche servizio televisivo che mostra bimbi con le mani sulle orecchie che non parlano e costruiscono castelli con i Lego.

Pertanto ho pensato che potesse essere utile unirsi a gruppi di genitori che ci erano passati prima di me, sia per cercare conforto sia per ricevere qualche consiglio utile.

E qui ho fatto il mio primo grande errore. Non appena mi sono iscritta sono stata immediatamente contattata da un paio di loro, mi scrivono su Messenger e poi mi telefonano dicendo (senza mai neanche aver visto mio figlio) che era stato il VACCINO.

 Hanno già pronto il “medico” con la sua equipe di avvocati per chiedere risarcimento all’azienda sanitaria.

Questo cialtrone inoltre somministra rimedi di dubbia valenza scientifica alla modica cifra di 600 euro a flacone (oltre alla preziosa consulenza che secondo me costa almeno il doppio ad ogni appuntamento).

Leggi anche: SPECIALE TPI – Vaccini, vittime del loro successo

Inoltre nei gruppi noto che la maggior parte dei genitori sia convinta della colpevolezza del vaccino. Inizialmente non do tanto peso alla cosa, ammetto di aver avuto anche io qualche dubbio a riguardo, ma a fugarlo sono stati prontamente i medici (quelli veri) ai quali ci siamo rivolti.

In un primo tempo questi genitori mi facevano pena, anche se cominciavo a non tollerare più la loro insistenza. Qualche volta ho anche dato spago a qualche loro iniziativa (altro gravissimo errore) nella convinzione che non nuocesse a nessuno e di questo chiedo scusa.

All’epoca non pensavo che questo delirio fosse così diffuso.

Adesso, col passare di qualche anno e con la riacquisizione della lucidità necessaria, mi rendo conto invece della meschinità di questa gente.

Ti contattano fresca fresca di diagnosi quando ancora non riesci a capire il perché, e questa è una cosa veramente infima.

Loro che parlano tanto di “lobby delle case farmaceutiche” ti vogliono far entrare nella loro lobby delle cure alternative (più simile ad una setta a dire il vero).

Risultato: sono dovuta uscire dall’associazione locale dei genitori di bambini autistici in quanto concentrato di delirante divulgazione antiscientifica e complottista, ho smesso di seguire la maggior parte dei gruppi perché non ho bisogno di autocommiserazione come si usa lì in mezzo.

Essere autistici è una condizione con la quale si nasce, mettetevelo nella zucca. E non è neanche una tragedia se si interviene con le giuste terapie. 

Campagna regione lazio