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Ecco come l’uomo più obeso del mondo potrebbe perdere 400 chili

Dopo aver vissuto per anni immobilizzato nella sua camera da letto, Juan Pedro Franco sta cercando di perdere peso

Immagine di copertina
AFP PHOTO / Hector Guerrero

Juan Pedro Franco, un uomo messicano di 33 anni, è stato nominato la persona vivente più pesante al mondo dal Guinness World Record nel 2017.

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Franco, all’età di vent’anni, è risultato pesare ben 595 chili.

Adesso, dopo aver vissuto per anni immobilizzato nella sua camera da letto, sta tentando di perdere peso con l’aiuto di alcuni medici messicani per migliorare la sua vita.

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Natasha Pizzey-Slegert ha realizzato un cortometraggio per la BBC dove Franco racconta che, a seguito di un incidente d’auto all’età di 17 anni, metà del suo corpo è stato pesantemente danneggiato e non si è mai completamente ripreso.

Da allora, ha sviluppato il diabete, ipertensione e ipotiroidismo.

I medici tuttavia non sono ancora riusciti a fare chiarezza sul motivo per cui negli anni ha preso così tanto peso.

Dal canto suo, il trentatreenne dichiara di aver provato di tutto per dimagrire, riuscendo a ricevere solo oggi un aiuto di tipo chirurgico.

Un anno fa Franco si è trasferito a diversi chilometri da casa sua per essere seguito maggiormente dai medici, riuscendo, sotto la loro assistenza, a perdere un terzo del suo peso corporeo.

Dopo aver ricevuto diversi rifiuti di essere curato, oggi è seguito gratuitamente da un team di 30 professionisti.

“I pazienti come lui in genere vengono rifiutati per due motivi. Il primo è la necessità di letti, sale operatorie e strumenti speciali adatti a loro”, ha spiegato il dott. Jose A. Castaneda. “Il secondo è la colpa che gli viene accollata per le loro condizioni. Ma non è proprio così.”

Franco ha subito un doppio bypass gastrico che prevede la divisione dell’intestino in due parti: uno che sarà in grado di assorbire i nutrimenti e l’altro no.

In questo modo Franco dovrebbe riuscire ad assorbire solo all’incirca il 40-50 per cento delle calorie che assume.

I dottori, se la terapia dovesse andare a buon fine, sperano di farlo arrivare a un peso di circa 120 kg nei prossimi mesi.

Franco si è detto fiducioso. “Voglio sentire l’aria, sentire la strada, stare fuori”, le sue parole. “Stare a letto, intrappolato in quattro mura, è davvero difficile”.

Secondo uno studio condotto dall’Imperial College di Londra e dall’Organizzazione mondiale della sanità, negli ultimi 40 anni, in tutto il mondo, il numero di bambini e adolescenti obesi è aumentato di 10 volte.

Nel periodo preso in esame, l’obesità nei bambini e negli adolescenti a livello mondiale è aumentata da meno dell’1 per cento nel 1975, a quasi il 6 per cento nelle ragazze (50 milioni) e quasi l’8 per cento nei ragazzi (74 milioni) nel 2016.