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I fichi diventeranno i nuovi avocado?

Secondo un famoso critico culinario britannico esistono ottime ragioni per credere che i fichi soppianteranno l'avocado nelle prossime tendenze in cucina

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Se nel 2017 non si è parlato altro che di avocado, delle sue proprietà e della sua incredibile versatilità per i piatti di ogni cultura, il 2018 sembra annunciarsi come l’anno del fico.

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Questo è quanto, un po’ ironicamente e un po’ seriamente, viene raccontato dagli esperti culinari del Guardian, il quotidiano britannico.

Su cosa si basa questa “dolce” previsione?

Nel libro del rinomato critico gastronomico Nigel Slater dal titolo “Tender: Volume II”, l’esperto illustra le caratteristiche e i possibili usi dell’alimento che promette di diventare il frutto del 2018.

La prima cosa che va chiarita, però, è che il fico non è propriamente un frutto: “si tratta di un’infiorescenza, dove fiori e semi sono cresciuti insieme per formare una massa”, specifica Slater.

Questa pianta di origine medio-orientale e mediterranea ha tantissime varietà: dal blu-nero al verde pallino e la sua stagione dura da luglio a ottobre.

Come gli avocado, anche i fichi possono essere utilizzati in molti modi, devono però essere maneggiati con cura: la loro buccia è molto delicata e piò sfaldarsi facilmente.

Contrariamente all’avocado, che nessuno mangerebbe con la buccia, è assolutamente sconsigliato pelare o scartare la buccia di un fico.

Come suggerisce l’esperto, “la masticazione della pelle è quello che rende piacevole e unica l’esperienza di mangiare i fichi”.

L’avocado è diventato il frutto più fotografato del pianeta, il fico sarà in grado di soppiantare questo primato?

Secondo il critico gastronomico le carte in regola ci sono tutte.

Ciò rende il fico il frutto che può diventare la tendenza alimentare dell’anno è il suo aspetto fotogenico e le sue proprietà.

I fichi contengono sostanze importanti quali vitamine (A, B1, B2, B3, B5, B6, C, E, J, PP, beta-carotene) e sali minerali come calcio, potassio, magnesio, ferro, sodio, fosforo, manganese, rame, zinco e selenio.

in particolare il quantitativo di sodio è molto basso e più alto è il quantitativo di potassio, che risulta essere il minerale più rappresentato, seguito da magnesio e ferro.

Il fico è noto soprattutto per i benefici che apporta al sistema digestivo grazie ad alcuni enzimi che facilitano l’assimilazione dei cibi. Inoltre, normalizza la produzione dei succhi gastrici e agisce come antinfiammatorio sulle pareti intestinali.

Un’altra proprietà è quella lassativa, ragion per cui il suo consumo viene spesso raccomandato ai bambini. Semi, sostanze zuccherine e mucillagini favoriscono, infatti, il transito intestinale.

Gli usi consigliati in cucina

Per colazione l’esperto culinario consiglia un modo semplice quanto gustoso di mangiare i fichi: aperti e “spalmati” su una fetta di pane tostato.

Ma le variazioni sul tema sono molteplici: se piacciono i sapori salati basta aggiungere sulle fette dei pezzetti di feta, il formaggio greco, i fichi tagliati a fettine, un filo d’olio extravergine d’oliva e pepe nero.

Per chi è in cerca di qualcosa di più sostanzioso, si può aggiungere della pancetta tostata. Per chi è in cerca di un sapore ancora più dolce, si può provare con del miele.

 Fichi con prosciutto: un grande classico intramontabile. La versione britannica aggiunge lo Stilton, il formaggio tipico del Regno Unito, ma in Italia si può provare con qualcosa di nostrano come la ricotta (dolce o salata).

Il fico può essere aggiunto allo yogurt, accompagnato alle carni, specialmente quelle di selvaggina.

Essendo dolci e zuccherini, i fichi ben si prestano anche ai dolci, dal gelato al gusto di fico alla crostata.

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