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Perché i tachimetri segnano fino ai 260 chilometri orari anche se le auto non possono andare così veloci

Le risposte sono di varia natura e riguardano sia aspetti economici che aspetti psicologici, tenuti molto in considerazione dalle case automobilistiche

Immagine di copertina
Credit: Afp

Potreste non averci mai fatto caso, ma il tachimetro delle vostre auto è quasi sempre tarato per segnare una velocità massima che può raggiungere i 230/260 chilometri orari.

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Se questo potrebbe indurci a credere che la nostra vettura può raggiungere questa velocità, bisogna ricordare che in Italia i limiti di velocità consentiti sono i seguenti:

• Autostrada: 130 km/h

• Strada extraurbana principale: 110 km/h

• Strada extraurbana secondaria: 90 km/h

• Strada urbana: 50 km/h

Perché dunque progettare tachimetri che possono segnare velocità di gran lunga superiori ai limiti?

Le risposte sono di varia natura e riguardano sia aspetti economici che aspetti psicologici.

Come riporta Business Insider, bisogna considerare in primis il fattore costi.

I costi

Produrre un tachimetro ha un prezzo, sarebbe troppo dispendioso per case automobilistiche realizzarne uno diverso per ogni modello di auto.

E così le case automobilistiche usano lo stesso modello sia per le auto di media velocità che per quelle ad alte prestazioni.

La distribuzione

I limiti di velocità si differenziano da paese a paese e proprio per questo motivo le case automobilistiche cercano di allinearsi. In Germania, per esempio, alcune strade non hanno limiti o autovelox e così gli acquirenti tedeschi si aspettano di trovare un cruscotto capace di rispondere alle esigenze della strada che percorrono. 

Gli aspetti psicologici

Il fattore psicologico nel marketing è fondamentale, per quando bisogna considerare quello che un’auto può rappresentare per un acquirente. Dalle auto sportive a quelle di lusso, l’acquisto di un’automobile resta un passo importante, nonché un certo impegno economico.

Per questo motivo, quando un cliente decide di procedere con l’acquisto è portato a cercare sempre automobili da grandi prestazioni, compresi un motore potete e velocità importanti.

“Le persone vogliono vedere numeri sempre più alti – ha detto all’Associated Press Fawaz Baltaji, responsabile dello sviluppo presso Yazaki North America – È il segno di un motore più potente”.

Comprare una city car con un tachimetro che non supera i 130 km/h non è come averla con una presunta velocità massima di 230 km/h.

C’è poi l’altro lato della medaglia, ossia indurre il conducente a tenere una velocità media non troppo alta, utilizzando la percezione che si ha nel momento in cui si guarda il cruscotto.

Lo stesso principio psicologico, però, viene applicato anche in senso opposto.

Un tachimetro alto, infatti, aumenterebbe il senso di sicurezza nel guidatore.

A dirlo sempre è Stewart Reed, presidente del Transportation Design Department dell’Art Center College of Design, in California, secondo cui se la velocità massima segnata sul cruscotto dell’auto fosse 130 km/h, guidando in autostrada l’ago del tachimetro sarebbe schiacciato al limite massimo e potrebbe provocare preoccupazione in chi guida.

Raggiungendo invece la velocità massima dei 130 km/h, la lancetta del tachimetro sarebbe a metà, trasmettendo sicurezza.