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Brasile, nove persone sono morte durante una rissa in un carcere e oltre 100 sono evase

La rivolta è iniziata quando un gruppo di detenuti armati ha invaso un’ala del carcere controllata da un’altra gang. Una delle persone uccise è stata decapitata

Immagine di copertina
Il carcere di Bogotà, uno dei più affollati del Brasile

In un penitenziario dello stato di Goias una rissa scoppiata fra i detenuti ha provocato la morte di almeno 9 persone, oltre al ferimento di altri 15 reclusi.

Secondo quanto riportato dai media brasiliani, i quali hanno citato funzionari del carcere, i disordini sarebbero scoppiati nel complesso di Goiania, nella Colonia Agroindustrial prison.

La rivolta è iniziata quando un gruppo di detenuti armati ha invaso un’ala del carcere controllata da un’altra gang, è seguita una sparatoria al termine della quale oltre 100 detenuti sono evasi, di questi circa 30 sono stati successivamente nuovamente arrestati, mentre gli altri sono ancora liberi.

Una delle persone uccise è stata decapitata.

Non è la prima volta che si registrano pesanti violenze all’interno di un penitenziario brasiliano: sono nel primo mese del 2017 si sono contati 120 morti.

Le carceri brasiliane, in molti casi, ospitano nella stessa struttura membri di diverse e agguerrite bande criminali le quali, in alcune circostanze, risentono di rivalità le quali, spesso, generano vere e proprie faide.

Le prigioni del paese sono in gran parte controllate da potenti fazioni criminali con accesso a droghe, telefoni cellulari e armi. Non meno grave il problema del sovraffollamento, comune a molti penitenziari brasiliani.

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