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Oltre 2mila civili morti in Somalia negli ultimi due anni

Negli ultimi due anni in Somalia più di 4.500 civili sono stati uccisi o feriti, secondo quanto riportato dalle Nazioni Unite.
Un rapporto presentato dall’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani e dalla missione Onu in Somalia (UNSOM) che copre il periodo dal 1 gennaio 2016 al 14 ottobre 2017, mostra come le popolazioni civili stiano pagando un caro prezzo per il conflitto in Somalia, secondo quanto dichiarato dal rappresentante speciale Onu Michael Keating.
Secondo l’Onu il 60% delle vittime sono da attribuire al gruppo jihadista al Shabaab, mentre le altre vittime sono da dividere tra le forze dell’esercito somalo, quelle dell’Unione africana e altri gruppi armati. Più della metà delle persone uccise da esplosivi in Somalia sono civili. Secondo il rapporto 2.078 civili hanno perso la vita e 2.507 sono rimaste ferite negli ultimi due anni.

“I civili stanno pagando il prezzo per la mancanza di una soluzione al conflitto in Somalia tramite mezzi politici” ha dichiarato il Rappresentante speciale del segretario generale delle Nazioni Unite per la Somalia durante la presentazione del rapporto domenica a Mogadiscio.
“Le parti nel conflitto non stanno semplicemente facendo abbastanza per proteggere i civili dalla violenze. Questo è vergognoso” ha aggiunto Michael Keating.
Il peggiore attentato del periodo è quello che ha colpito il 14 ottobre scorso Mogadiscio. Secondo una commissione d’inchiesta l’attacco ha causato la morte di 512 persone, mentre inizialmente si riteneva le vittime fossero 358. L’attacco è stato il più sanguinoso tra quelli attribuiti ad al Shabaab.