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Maduro ha escluso i partiti d’opposizione dalle presidenziali in Venezuela

Primero Justicia, Voluntad Popular e Accion Democratica, tra i principali partiti d'opposizione in Venezuela, hanno boicottato le elezioni locali di domenica 10 dicembre

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Credit: Carlos Becerra / Anadolu Agency

Il presidente del Venezuela, Nicolas Maduro, ha estromesso i principali partiti d’opposizione dalle elezioni presidenziali in programma nel 2018.

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Nessuno dei partiti politici che ha boicottato le elezioni locali di domenica 10 dicembre potrà quindi presentare candidati al voto dell’anno prossimo.

Tra questi vi sono Primero Justicia, Voluntad Popular e Accion Democratica, che non hanno presentato candidati criticando il “tendenzioso” sistema elettorale venezuelano.

Secondo Maduro, invece, il sistema elettorale nazionale è assolutamente affidabile.

Come riferito dalla BBC, per il presidente del Venezuela i partiti d’opposizione, con la scelta di boicottare il voto di ieri, sono “totalmente spariti dalla mappa politica”.

“Un partito che ha deciso di non partecipare alle elezioni e ha invitato il popolo a non votare non ha il diritto di ripresentarsi”, ha detto il leader sudamericano.

Il presidente Maduro, in carica dalla morte del leader socialista Hugo Chavez nel 2013, ha rafforzato progressivamente il suo potere mentre il Venezuela attraversa una delle più gravi crisi economiche della sua storia recente.

Lo scorso agosto Maduro ha dato vita a un’Assemblea costituente per rimpiazzare l’Assemblea nazionale, dove i partiti d’opposizione conservavano una posizione forte.

I leader dell’opposizione hanno definito la nuova Assemblea non democratica e gli Stati Uniti hanno accusato Maduro di comportarsi come un dittatore.

Nonostante la condanna unanime, i partiti anti-Maduro non sono ancora riusciti a trovare la soluzione più adatta per contrastare il potere sempre più ampio del presidente, e sono molti a considerare il boicottaggio delle elezioni inutile e dannoso.