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Perché ascoltare troppa musica natalizia può essere dannoso per la salute

Un ascolto eccessivo di canzoni di Natale ci impedisce di concentrarci su ciò che stiamo facendo e può avere un effetto negativo sul cervello

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Un sovradosaggio di musica natalizia potrebbe essere un male per la salute mentale.

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Secondo quanto riportato dall’Independent, infatti, un ascolto eccessivo di canzoni di Natale ci impedisce di concentrarci su ciò che stiamo facendo.

Le festività natalizie si avvicinano e con esse anche l’enorme produzione di canzoni a tema, ma questa notizia potrebbe scoraggiare anche i fan più accaniti di Michael Bublè e Mario Biondi.

Secondo Linda Blair, psicologa clinica specializzata in terapia cognitiva che ha lavorato all’università di Cambridge e di Bath, la famosa canzone natalizia “Santa Claus is coming to town” ad esempio, se ascoltata in ripetizione, potrebbe effettivamente avere un effetto negativo sul cervello.

“I commessi dei mercatini natalizi sono costretti ad abbassare il volume della musica perché altrimenti ciò gli impedirebbe di concentrarsi su qualsiasi altra cosa”, spiega l’esperta.

Il ripetersi di melodie che riportano alla mente il giorno più atteso dell’anno potrebbe infatti avere effetti negativi sul cervello umano. “Consumi tutte le tue energie provando a non ascoltare ciò che stai a tutti gli effetti ascoltando”.

Non è la prima volta che si studia l’effetto delle canzoni sul cervello umano.

Potrebbe non sorprendere il fatto che ascoltare la musica natalizia in ripetizione non sia la cosa migliore per i livelli di concentrazione o di sanità mentale. 

Uno studio del 2005 riscontrò una perfetta simmetria tra l’utilizzo di musica e profumi, con un’impennata delle vendite.

“Alcune tipologie di canzoni sono tuttavia più efficaci di altre”, spiega il professor Eric Spangenberg, che ha studiato gli effetti dell’atmosfera festiva nei supermercati.

Le canzoni lente rallentano il ritmo delle azioni degli acquirenti, ha rivelato all’emittente NBC, e ciò vuol dire che saranno più invogliati a restare nei supermercati.