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Cosa c’è dietro questo sorriso di un soldato in trincea durante la Prima guerra mondiale

Nello scatto di un autore anonimo si vede un soldato che sorride all'obiettivo. Ecco perchè:

Immagine di copertina

La foto è stata scattata da un autore anonimo, durante la battaglia di Flers-Courcelette nel 1916. Si vedono soldati in trincea subito dopo la fine della battaglia. Alcuni soldati medicano i compagni feriti, e ci sono oggetti sparsi tutt’intorno.

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Tuttavia, ciò che più sconvolge e che può rimanere nascosto ad uno sguardo distratto, è il sorriso del soldato mentre guarda l’obiettivo. L’uomo, accovacciato addosso al muro di terra della trincea, ride. Più che un sorriso sembra quasi un ghigno.

 

Non si tratta di una semplice espressione spontanea. La guerra uccide le persone, le mortifica e soprattutto le segna nella psiche. Il soldato nella foto soffre del cosiddetto “shell shock“, shock da bombardamento, che presenta caratteristiche simili al disturbo post-traumatico da stress.

Chi sopravvive a rischi mortali, come quelli di una guerra, deve poi fare i conti con i traumi legati al fatto di essere sopravvissuto: tremori, incubi e scarse capacità di ragionamento, sono solo alcuni dei sintomi dello shock shell.

Chi ne soffriva veniva spesso abbandonato alla propria sorte.

Ecco il video in cui si vedono le conseguenze dello shock da bombardamento, in seguito alla battaglia di Verdun, nel 1916.

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