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In Iraq è stata scoperta una fossa comune con i corpi di 400 vittime dell’Isis

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L’11 novembre è stata scoperta una fossa comune contenete almeno 400 vittime dell’Isis a Hawija, nel nord dell’Iraq.

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Molti dei corpi ritrovati indossavano le uniformi arancioni che il sedicente stato islamico faceva indossare alle sue vittime prima di decapitarle.

La fossa comune è stata trovata vicino un’ex base aerea americana. La base era diventata in seguito una fortezza i per i militanti dell’Isis, come riporta Al Jazeera.

La base aerea, situata a circa 30 km a sud di Hawijah, è stata utilizzata dall’Isis principalmente come campo di addestramento e base logistica.

All’interno della base i terroristi dell’Isis eseguivano le decapitazioni dei civili e dei loro prigionieri.

I civili che abitavano vicino alla base area hanno infatti raccontato che chiunque si opponeva o cercava di ribellarsi alle regole imposte dall’Isis veniva preso per essere decapitato nella base. Altri civili venivano decapitati in pubblico dinanzi altri civili. 

Imran Khan, il giornalista dell’emittente araba Al Jazeera ora a Baghdad, ha affermato che il ritrovamento delle fossa è di grande importanza soprattutto per le famiglie delle vittime che da anni cercavano i copri dei propri cari.

Le autorità irachene sono state in grado di trovare la fossa comune grazie alle testimonianze dei civili. Sono stati proprio i civili ad indicare il luogo esatto dove si trovava la fossa comune.

Secondo un’indagine condotta dall’agenzia di stampa internazionale Associated Press, in Iraq ci sono circa 72 fosse comuni dove sono stati sepolti i corpi di migliaia di civili uccisi dall’Isis.

La fossa ritrovata a Hawija non è infatti la prima fossa trovata da parte delle autorità irachene. ll 27 agosto le autorità irachene avevano trovato una fossa comune contente oltre 500 corpi delle vittime massacrate dai militari dell’Isis.

La città irachena di Hawija, situata a sud-ovest di Kirkuk, è stata liberata dai terroristi dell’Isis lo scorso 5 ottobre dopo essere stata una roccaforte dell’Isis dal 2014.