Chi è Roberto Pontecorvo, l’italiano scelto da Obama tra i migliori innovatori al mondo
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Chi è Roberto Pontecorvo, l’italiano scelto da Obama tra i migliori innovatori al mondo

Ha 27 anni e viene da Praiano. Con il suo progetto di promozione e valorizzazione del piccolo borgo in provincia di Salerno, Roberto è stato selezionato dalla Fondazione Obama tra 15mila candidati

13 Nov. 2017  

Alle 2 di notte del 30 settembre 2017, Roberto Pontecorvo riceve una mail dalla Fondazione Obama che lo informa di essere stato selezionato per partecipare al summit inaugurale della Fondazione tra oltre 15mila candidature ricevute.

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La Fondazione Obama è “una start-up da avviare insieme”, come spiegava Barack Obama nel video di presentazione a gennaio 2017. “Mandateci le vostre idea, i vostri sogni e speranze su cosa potremmo realizzare insieme. Parlateci delle persone che vi ispirano e delle organizzazioni di cui ammirate il lavoro. Questa fondazione sarà vostra quanto nostra”.

E questo è ciò che ha fatto Roberto Pontecorvo: “Sono andato sul sito Obama.org, ho fatto domanda pensando al classico ‘figurati se mi prendono’. E invece è andata bene”, racconta Roberto a TPI. 

Roberto ha 27 anni, è di Praiano, in provincia di Salerno, ed è l’unico italiano tra i 500 giovani innovatori civici di tutto il mondo scelti (tra più di 15mila domande) dalla Fondazione Obama per presentare a Chicago idee e soluzioni creative a problemi comuni.

Laureato in relazioni internazionali e specializzato in Studi europei, la storia di Roberto Pontecorvo inizia nel 2013 dal progetto Agenda Praiano, un’iniziativa di sviluppo territoriale che ha portato alla creazione di un’applicazione e di una guida per le 150 opere esposte nel paese della costiera amalfitana, che ha dato un forte impulso alla vita turistica del borgo.

Agenda Praiano è il primo fortunato test di un modello più ampio denominato Agenda Comune che è stato concepito dal giornalista Claudio Gatti.

Agenda Comune intende creare un ecosistema civico in cui cittadinanza attiva, istituzioni e aziende private trovano terreno e obiettivi comuni e s’impegnano insieme a rendere fertile quel terreno e realizzare quegli obiettivi.

“Per il progetto Agenda Praiano sono stati raccolti poco più di 20mila euro tra imprenditori locali e persone che avevano a cuore il piccolo borgo. In seguito abbiamo vinto un bando regionale da 250mila euro. Il paese è riuscito a compiere un autentico miracolo gestendo un progetto in maniera trasparente, pulita e condivisa”, racconta Roberto.

Con in tasca Agenda Praiano, Roberto è partito alla volta di Chicago per partecipare al summit della Fondazione.

“Ho trovato un ambiente unico in cui lavorare, lì ho vissuto il concretizzarsi di un modello utopico: mi sono trovato tra altre 400 persone provenienti da tutto il mondo e di tutte le estrazioni sociali, con posizioni lavorative diversissime tra loro, ma nulla di tutto ciò contava. Lì contavano solo le idee e le esperienze da raccontare”, spiega Roberto, ancora piuttosto emozionato.

“L’apertura è stata di Obama che ha annunciato insieme alla moglie Michelle che non avrebbe fatto selfie con noi”, prosegue Roberto.

Barack Obama alla Fondazione Obama.

“Inizialmente i partecipanti ci sono rimasti male, ma poi l’ex presidente ha spiegato: ‘Qui ho meno di due giorni per conoscervi, se perderò il minuto e mezzo di tempo necessario per fare il selfie non ascolterò la vostra storia e la vostra idea, e sarà una perdita incredibile’”.

“L’ho stimato molto per questo”, sottolinea Roberto.

“Siamo stati tutti allo stesso livello, è stato fantastico. In Italia vince sempre un po’ quest’idea che finché una parola non la pronuncia ‘il figlio di’, la persona giusta, noi non la ascoltiamo. Lì invece ascoltare era la prima cosa”, racconta Roberto.

E proprio su questo punto il giovane innovatore scelto da Obama specifica: “è stata la prima volta che ho sentito che a nessuno importava delle nostre “origini” ma  solo come potevamo contribuire a migliorare il mondo in cui viviamo”.

L’ evento si è diviso in sessioni plenarie con relatori e platea, e in piccoli gruppi di lavoro dove i partecipanti dovevano delineare le strategie di intervento della Fondazione per formare i prossimi progetti su cui lavorare.

“Le linee principali sono quelle delle grandi sfide della modernità, quindi il divario sociale tra i paesi, come risolvere in maniera pacifica le problematiche legate all’ambiente, alle disuguaglianze, al sottosviluppo”, spiega Roberto.

“Ora la Fondazione ora si prenderà un po’ di tempo per riordinare le idee mentre noi potremo dare ulteriori contributi su una piattaforma online condivisa. Proveremo a incontrarci di nuovi di persona per dare forza a questo lavoro”, conclude Roberto.

Il principe William duca di Cambridge, anche lui a Chicago alla Fondazione Obama

Dopo il successo dell’esperimento sul campo praianese, Agenda Comune ha deciso di fare il grande salto con l’avvio del progetto di Agenda Tevere, un team di persone impegnate a salvare, riqualificare e promuovere il Tevere.