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Come WhatsApp favorisce la pedofilia, secondo il governo britannico

La crittografia end-to-end sfruttata dall'applicazione di messaggistica istantanea garantirebbe la privacy degli utenti comuni ma anche di criminali, terroristi e pedofili

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Nel corso di una conferenza dei Tories a Manchester, la ministra degli Interni inglese, Amber Rudd, ha detto che la crittografia end-to-end di WhatsApp, introdotta per aumentare i livelli di privacy e sicurezza nello scambio di messaggi tra utenti, permette a pedofili e altri criminali di operare al di fuori della legge.

La crittografia end-to-end di Whatsapp è uno strumento introdotto da WhatsApp per innalzare i livelli di sicurezza, già utilizzata in molti altri ambiti delle comunicazioni informatiche, che impedisce ai terzi l’accesso all’oggetto delle trasmissioni.

Si tratta di un sistema che garantisce la sicurezza dei dati scambiati, anche in caso di attacco hacker ai server dell’azienda che gestisce il servizio di comunicazione. In sostanza, il meccanismo fa sì che solo i due nodi comunicanti, emittente e ricevente, siano in grado di decifrare i messaggi scambiati tramite la rete.

Non è la prima volta che le misure di sicurezza utilizzate da giganti dell’hi-tech e dei social come Facebook, Google, Twitter, Apple e Microsoft finiscono nel mirino della politica d’oltremanica.

Più volte la premier inglese Theresa May ha riconosciuto i rischi legati ai sistemi di crittografia nella messaggistica istantanea e ha invitato le aziende ad adottare misure utili a impedire che le applicazioni di messaggistica istantanea continuino a essere il canale di comunicazione preferito per persone pericolose.

Secondo gli esperti di tecnologia delle comunicazioni, però, il governo non avrebbe compreso i pericoli derivanti da modifiche o addirittura dalla proibizione del linguaggio cifrato.

La crittografia end-to-end permette di mantenere al sicuro le conversazioni tra cittadini privati e alcuni tipi di dati sensibili, come quelli bancari.

Al tempo spesso può garantire a criminali e terroristi di scambiare comunicazioni senza correre il rischio di essere intercettati.

Amber Rudd ha risposto così alle critiche: “Non accetto il fatto che sia giusto per queste compagnie lasciare aperti canali di comunicazione sicuri per pedofili e altri criminali. Sono necessarie misure più veloci e aggressive”.