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Gli errori più gravi da evitare quando mangiamo sushi e cibo giapponese

Dall'uso delle bacchette alla salsa di soia, ecco una guida per la prossima volta che andrete all'all you can eat o in ristoranti più ricercati

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Credit: Afp

Negli ultimi anni in Italia si è diffusa sempre di più la moda di mangiare cibo giapponese. Dal sushi al ramen, in ogni città è pieno di ristoranti che servono le tipiche pietanze del Giappone, con fasce di prezzo che variano dai 10 euro per un pasto completo a quelle che superano le centinaia di euro.

Abbiamo raccolto gli errori più comuni che facciamo quando andiamo all’all you can eat o in ristoranti più ricercati. Una guida utile per non fare più brutte figure, o farle con consapevolezza.

La salsa di soia

Una pratica comune è quella di intingere interamente nella salsa di soia i nigiri, i cuscinetti di riso con pezzettini di pesce crudo. Questo è sbagliato perché la soia, assorbita dal riso, va a coprire il delicato sapore del pesce, invece che complementarne il gusto.

I nigiri vanno intinti poco e dalla parte del pesce. In questo modo, oltre che arricchirne il sapone, si evita che il riso si rompa perché troppo bagnato. Una volta intinto, il nigiri va subito mangiato senza essere scosso. Discorso simile vale anche per altri tipi di sushi, come il sashimi.

Lo zenzero

In molti usano lo zenzero sottaceto come guarnizione da mettere sopra un pezzo di sushi. Se foste insieme a un commensale esperto, vi riprenderebbe. Lo zenzero va mangiato quando si vuole pulire la bocca dal sapore di un pesce – come il tonno – per assaggiarne un altro tipo – come il salmone.

In generale, mai mischiare questa pianta erbacea con il pesce nello stesso boccone.

Il ramen 

Il ramen è una famosa zuppa giapponese a base di di uova, carne e noodle. È ricca di aromi orientali, che danno un sapore molto deciso al brodo. E proprio quest’ultimo va mangiato con gusto.

Molti lo bevono senza fare il minimo rumore, ma come nota Shane Zhao, chef di un ristorante giapponese di Leeds, questo non rende onore al cuoco, che apprezza una bevuta rumorosa. In questo modo si facilita anche il raffreddamento dei noodle.

Questo fatto, tuttavia, in parte va contro la convenzione sociale occidentale, per cui è considerata una cattiva abitudine fare rumore mentre si beve o si ingeriscono cibi liquidi.

Le bacchette 

Una volta che avete separato le bacchette, è buona usanza non sfregarle per eliminare le schegge di legno: si darebbe l’impressione che si reputino di bassa qualità, offendendo lo chef o il ristoratore. Stesso discorso vale per l’appoggio: meglio sistemarle sull’apposito poggia bacchette o al bordo del piatto, mai sopra alle ciotole o infilate dentro al riso.

Altra pratica da evitare è portare il sushi alla bocca con le bacchette e morderlo: bisogna mangiarlo intero – salvo dimensioni eccessive che non lo consentano.

L’errore più comune resta non usare correttamente le bacchette. Per rimediare bastano due cose: imparare la tecnica giusta e un po’ di perseveranza. Questo video mostra in un minuto come non fare più brutte figure e non rassegnarsi a usare forchetta e cucchiaio:

Il wasabi 

Il wasabi è una radice dal sapore molto forte. Mai annacquarlo però dentro la salsa di soia, per formare una salsa che rovinerebbe il gusto di entrambi. Il wasabi è comunque già presente in diversi tipi di sushi: se volete aggiungerlo, fate pure ma adagiandolo sul pesce.

La zuppa di miso 

Questo piatto solitamente viene proposto in apertura di pasto. Visto il suo aspetto, in molti mangiano la zuppa di miso con il cucchiaio, quando è consigliato invece berla direttamente dalla ciotola.

Il sushi

Vi è mai capitato di andare a mangiare in un ristorante giapponese e cercare con il vostro smartphone i nome incomprensibili presenti sul menù? Esistono infatti tantissime varietà di sushi, che cambiano in base ai ripieni, le guarnizioni, i condimenti e al modo in cui sono combinati gli ingredienti. Qui sono raccolte le più note, con tanto di foto.

Il famoso chef giapponese Susumu Yajima ha proposto i 10 comandamenti da rispettare per chiunque voglia mangiare il sushi. È un decalogo forse eccessivo, ma sicuramente interessante:

  1. Un pranzo a base di sushi dura dai 10 ai 15 minuti.
  2. Il sushi si mangia a pranzo, non a cena.
  3. Il sushi non si gusta solo con la bocca, ma anche con l’olfatto.
  4. Cerca un locale piccolo e dai soffitti bassi.
  5. Usa le mani e non solo le bacchette quando mangi il sushi.
  6. Mangia il sushi subito, appena servito: il riso così è ancora caldo.
  7. Lo chef aggiunge la salsa di soia e il wasabi. Non serve che tu ne metti altro.
  8. Accompagna il sushi con un goccio di sake (bevanda alcolica ottenuta dalla fermentazione del riso).
  9. Assapora il sushi, non distrarti in chiacchiere.
  10. Segui questi 10 comandamenti quando vieni a mangiare il sushi nel mio ristorante. Altrimenti farò finta di essere pieno quando chiamerai per prenotare.

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