La Palestina è stata ammessa come membro dell’Interpol
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La Palestina è stata ammessa come membro dell’Interpol

La decisione è stata presa dall'assemblea generale dell'organizzazione internazionale di polizia, ma viene contestata da Israele

27 Set. 2017  
Il presidente cinese Xi Jinping parla durante l'86esima assemblea generale dell'Interpol a Pechino. Credit: Lintao Zhang

La Palestina è stata riconosciuta dall’Interpol come suo nuovo stato membro. La decisione, contestata da Israele, è stata assunta con un voto dell’assemblea generale dell’organizzazione internazionale di polizia, riunitasi a Pechino.

La notizia è stata annunciata con un tweet dalla stessa organizzazione internazionale di polizia, che ha reso nota anche la nuova adesione delle Isole Salomone, nel sud del Pacifico. Con la Palestina e le Isole Salomone, il numero dei paesi membri dell’Interpol sale a 192.

Prima del voto il ministro degli Esteri israeliano aveva detto che il tentativo di Israele di rimandare il voto al prossimo anno è fallito. Secondo il paese ebraico la Palestina non può essere qualificata come uno stato e pertanto non può essere membro dell’Interpol.

“Questa vittoria è stata resa possibile grazie alle posizioni di principio della maggioranza dei membri dell’Interpol”, ha detto il ministro degli Esteri palestinese Riyad Al-Maliki.

Secondo l’Organizzazione per la liberazione della Palestina oltre il 75 per cento dei membri dell’Interpol ha votato in favore della membership palestinese.

Nel 2012 l’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha riconosciuto l’Autorità nazionale palestinese (Anp) come Stato osservatore non membro dell’Onu. Tale condizione conferisce all’Anp legittimità internazionale e le permette di presentare richiesta di adesione in qualità di Stato membro e di fare ricorso alla Corte penale internazionale.