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Gli Stati Uniti respingono l’accusa di aver dichiarato guerra a Pyongyang

Il ministro degli Esteri Ri Yong-ho ha aggiunto che il suo paese ha il diritto di sparare contro i bombardieri statunitensi, anche se gli aerei da guerra statunitensi non dovessero trovarsi nello spazio aereo della Corea del Nord

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Gli Stati Uniti hanno respinto la dichiarazione della Corea del Nord, che lunedì 25 settembre ha accusato Washington di aver dichiarato guerra a Pyongyang. La portavoce della Casa Bianca Sarah Huckabee Sanders ha definito questa dichiarazione “assurda” e ha avvertito il paese asiatico di mettere fine alle provocazioni.

Il ministro degli esteri della Corea del Nord aveva accusato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump di aver dichiarato guerra al suo paese, aggiungendo che Pyongyang ha il diritto di sparare contro i bombardieri statunitensi.

Il ministro Ri Yong-ho ha detto che questo potrebbe valere anche se gli aerei da guerra statunitensi non dovessero trovarsi nello spazio aereo della Corea del Nord.

In risposta, il Pentagono ha avvertito Pyongyang di fermare le provocazioni.

“Il mondo intero deve sapere chiaramente che gli Stati Uniti hanno dichiarato guerra al nostro paese”, ha detto il ministro degli Esteri ai giornalisti mentre stava lasciando New York, dopo aver preso parte all’Assemblea generale delle Nazioni Unite.

“Dato che gli Stati Uniti hanno dichiarato la guerra al nostro paese, avremo tutti i diritti di prendere le contromisure, incluso il diritto di abbattere i bombardieri degli Stati Uniti anche quando non sono all’interno del confine aereo del nostro paese”.

Durante il suo discorso all’Assemblea dell’Onu, Ri Yong-ho aveva descritto Trump come “persona pazzoide piena di megalomania in missione suicida”. Trump ha risposto su Twitter a questo discorso.

La tensione tra i due paesi sta crescendo, anche se gli esperti concordano nel dire che un conflitto tra i due non sembra essere così imminente.

Il leader nordcoreano Kim Jong-Un ha dichiarato che la capacità nucleare del suo paese è l’unico deterrente contro un mondo esterno che cerca di distruggerlo. Dopo l’ultimo e più potente test nucleare all’inizio del mese di settembre, il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha approvato nuove sanzioni.