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Ecco come Netflix ha chiesto al bar a tema “Stranger Things” di chiudere

I proprietari di un bar a tema ad agosto avevano dedicato una parte del locale a Strager Things senza chiedere a Netflix i necessari permessi. Ecco come ha fatto la famosa piattaforma di streaming

Immagine di copertina

A Chicago, negli Stati Uniti, per ingannare l’attesa della partenza della seconda stagione della serie tv Stranger Things su Netflix, i proprietari del locale Emporium hanno realizzato un bar temporaneo a tema.

Il bar ha un’apertura limitata: è stato inaugurato ad agosto e chiuderà a fine settembre.

I proprietari del negozio però, nel riprodurre parte del set e nell’utilizzare i nomi dei personaggi della serie, non hanno chiesto l’autorizzazione a Neflix.

La grande piattaforma di streaming online avrebbe potuto immediatamente far chiudere il locale, chiedendo ai suoi ideatori anche una grossa cifra di risarcimento. Ma così non ha fatto.

Netflix ha preferito utilizzare uno stile ironico e di classe per consegnare ai proprietari la lettera di diffida, nella quale il legale che si è occupato del caso si è divertito a usare lo stesso linguaggio della serie tv a cui si sono ispirati i due titolari.

“Il mio walkie talkie si è rotto, quindi sono costretto a scrivervi”, inizia la lettera.

“Ho sentito che avete aperto un bar temporaneo a tema Stranger Things. Sentite, non voglio sembrare uno sfigato, e adoro quanto amiate la serie (aspettate di vedere la seconda stagione!). Ma a meno che io non viva nel Sottosopra, non mi sembra che abbiamo raggiunto un accordo per aprire questo bar. Siete ovviamente dei tizi creativi, quindi sono sicuro che apprezzerete il fatto che sia importante per noi poter esprimerci su come i fan possono interagire con il mondo che abbiamo costruito”.

“Non vogliamo fare come il Dottor Brenner (uno dei personaggi di Stranger Things), ma dobbiamo chiedervi per favore di non estendere l’apertura del bar oltre le sei settimane previste e di contattarci per avere il permesso di fare ancora una cosa simile”.

“Fatemi sapere il prima possibile se siete d’accordo. Adoriamo i nostri fan più di ogni altra cosa, ma dovete sapere che il Demogorgone (altro personaggio della serie) non è sempre così clemente. Quindi non fateci chiamare vostra madre. Grazie”, si chiude la lettera.

Ecco alcune foto pubblicate dal Chicago Eater che mostrano l’interno del locale. È possibile apprezzare il lavoro di fino che i proprietario hanno svolto per riprodurre le scene della serie: l’ingresso richiama la centrale elettrica di Hawkins, che nasconde gran parte dei misteri della serie, mentre l’interno è ricco di citazioni tratte dalla prima stagione. La seconda debutterà il 27 ottobre.