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Gli Stati Uniti negano di voler rimanere nell’accordo sul clima di Parigi

Il commissario europeo per il clima Miguel Arias Canete aveva detto che i funzionari di Trump fossero intenzionati a cambiare idea rimanendo all'interno dell'accordo

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Gli Stati Uniti hanno negato di voler ripensare la decisione di lasciare gli accordi sul clima di Parigi.

Dopo un incontro dei ministri dell’ambiente che si è tenuto sabato 16 settembre a Montreal, in Canada, il commissario europeo per il clima Miguel Arias Canete aveva affermato che i funzionari di Trump sarebbero rimasti all’interno dell’accordo, o ne avrebbero riesaminato i termini.

La Casa Bianca ha però insistito sul fatto che nella posizione degli Stati Uniti non ci fosse stato alcun cambiamento.

Il presidente Donald Trump aveva annunciato nel mese di giugno 2017 che gli Stati Uniti si sarebbero ritirati dall’accordo, giustificando la sua decisione con il fatto che l’accordo danneggiava le imprese statunitensi.

Grandi critiche sono seguite a quell’annuncio. I suoi avversari interni sostengono che ritirarsi dall’accordo è un’abdicazione della leadership statunitense a una sfida chiave globale.

L’accordo di Parigi del 2015 impegna gli Stati Uniti e 187 altri paesi a mantenere l’aumento delle temperature globali “ben al di sotto” dei 2 gradi centigradi sopra i livelli preindustriali, in previsione di un’ulteriore limitazione a 1,5 gradi.

Attualmente solo Siria e Nicaragua non hanno firmato l’accordo.

Più volte l’amministrazione Trump aveva però lasciato intendere, senza prendere posizione ufficiale, che gli Stati Uniti avrebbero potuto rinegoziare la loro posizione nell’accordo.

L’ultima novità è arrivata con la dichiarazione del commissario europeo sul clima, Arias Canete, citato dal Wall Street Journal, secondo la quale gli Stati Uniti non avrebbero rinunciato all’accordo.

Gli Stati Uniti “hanno dichiarato che non rinegozieranno l’Accordo di Parigi, ma cercheranno di riesaminare i termini del loro impegno in questo accordo”, ha affermato Canete aggiungendo che ci sarà una riunione a margine dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite la prossima settimana per “valutare quale sia la vera posizione degli Stati Uniti “.

“È un messaggio molto diverso da quello che abbiamo sentito dal presidente Trump in passato”, ha aggiunto Canete.

Anche altri ministri dell’ambiente presenti a quell’incontro, come il cileno Marcelo Mena, hanno dichiarato che i negoziatori statunitensi non sembravano intenzionati a “chiudere le porte all’accordo”.

Poco più tardi la portavoce della Casa Bianca Sarah Huckabee Sanders ha dichiarato: “Non è cambiata la posizione degli Stati Uniti sull’accordo di Parigi. Come il presidente ha ripetutamente detto, gli Stati Uniti si stanno ritirando, se non possiamo ottenere condizioni più favorevoli per il nostro paese”.