Un cane sotto l’effetto di crack ha ucciso il suo padrone sul set di un documentario sulla droga
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Un cane sotto l’effetto di crack ha ucciso il suo padrone sul set di un documentario sulla droga

Uno Staffordshire Bull Terrier, sospettato di aver ingerito accidentalmente una grossa quantità di cocaina, ha aggredito e ucciso il proprietario che era in preda a una crisi epilettica da stupefacenti a Londra

12 Set. 2017  
Staffordshire Bull Terrier, la razza del cane ha ucciso il suo padrone a Londra

Un’inchiesta della polizia britannica ha fatto luce sulle cause di morte di Mario Perivoitos, un uomo ucciso dal proprio cane il 20 marzo scorso nella sua casa a Wood Green, un quartiere a nord di Londra, Regno Unito.

L’uomo, un informatico di 41 anni con problemi di droga, stava collaborando alla realizzazione di un documentario con una troupe della Bbc dal titolo “Drugs Map Britain”.

Secondo i risultati delle ultime indagini, il cane, uno Staffordshire Bull Terrier di nome Major, aveva ingerito accidentalmente una grande dose di crack, un tipo di cocaina che può essere fumata, quando ha attaccato l’uomo alla gola.

Mario Perivoitos, trasportato d’urgenza in ospedale, è morto due ore dopo il ricovero a causa delle gravissime ferite riportate al volto e al collo.

La notte del decesso, l’uomo – sotto gli effetti della cocaina – è rientrato a casa dopo le 22. A quel punto una troupe della Bbc ha iniziato a girare nella sua abitazione alcune scene del documentario. Poco dopo le 22, l’uomo ha avuto un attacco epilettico che deve aver provocato la reazione del cane. Anche l’animale era sotto effetto delle droghe, che forse ha ingerito accidentalmente.

Il cane ha quindi aggredito il padrone mentre era a letto, provocandogli ferite mortali.

Questa tesi è suffragata dal Andrew Walker, medico legale che ha seguito il caso, secondo il quale “il cane ha attaccato il padrone perché disorientato dai movimenti provocati dalla crisi epilettica di Perivoitos”.

In una testimonianza raccolta dall’Independent, Nicholas Carmichael, un esperto di tossicologia veterinaria, ha detto che “il cane era otto volte sopra i limiti legali di droga nell’organismo”. Tracce di cocaina e morfina sono state trovate nell’urina dell’animale.

Carmichael ha aggiunto che “il cane era chiaramente sotto l’effetto di stupefacenti. Che li abbia ingeriti o respirati come fumo passivo, è molto probabile che abbiano avuto un influsso sul suo comportamento”.

È stata ordinata la soppressione dell’animale. Al momento non è chiaro se questa sia già stata eseguita.