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L’evacuazione della Sagrada Familia a Barcellona è stata causata da un falso allarme

La polizia della Catalogna ha condotto una operazione antiterrorismo a causa di un furgone sospetto nei pressi della basilica di Barcellona, ma la situazione ora è sotto controllo

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Nella serata del 12 settembre, la polizia di Barcellona ha riferito sul proprio profilo Twitter di aver evacuato la Sagrada Familia, la basilica cattolica capolavoro dell’architetto Antoni Gaudí, nell’ambito di un’operazione antiterrorismo.

Anche i negozi e le attività commerciali nei dintorni del monumento sono stati evacuati. I mossos d’esquadra hanno poi istituito un cordone di sicurezza intorno alla zona.

La polizia catalana ha allertato gli artificieri per controllare un furgone parcheggiato nei pressi della chiesa. Ma le autorità hanno poi confermato che si è trattato di un falso allarme e che il furgone non conteneva materiali pericolosi.

I mossos d’esquadra avevano anche consigliato ai cittadini di Barcellona di evitare di attraversare le Calle Provença, Sardenya e Rosselló, le strade intorno al tempio di Gaudì.

Inoltre i convogli delle linee della metropolitana 2 e 5 che passano per la stazione de la Sagrada Familia hanno avuto l’ordine di non fermarsi all’altezza della basilica. Gli agenti della polizia hanno passato il pomeriggio a perquisire diverse zone della città, causando alcune code in città.

La segnalazione di pericolo, secondo il quotidiano El País, era giunta alla polizia catalana dal Centro de Inteligencia contra el Terrorismo y el Crimen Organizado (CITCO), l’agenzia di servizi spagnola per la prevenzione del terrorismo e del crimine organizzato.

Le autorità hanno riferito che ora la situazione è tornata alla normalità.

Tra il 17 e il 18 agosto, due attacchi terroristici avevano colpito la Catalogna, uccidendo anche tre italiani e causando oltre 150 feriti. Intorno alle ore 17 di giovedì 17 agosto, un furgone Fiat Toledo aveva travolto la folla sulla Rambla di Barcellona dopo aver percorso almeno 530 metri a una velocità media di 80 chilometri orari.

Il mezzo aveva proceduto a zig zag nell’area pedonale della popolare località turistica, entrando all’altezza di Plaça Catalunya e andandosi a schiantare contro un’edicola, più o meno all’altezza del mercato de La Boquerìa.