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Il sindaco di Chicago ha bandito Trump dalla città dopo l’abrogazione del Daca

Durante una conferenza alla Solorio Academy High School di Chicago, Rahm Emmanuel ha dichiarato la metropoli "libera dal presidente Trump" e ha rassicurato che nessun Dreamer verrà espulso

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Il sindaco di Chicago. Credit Reuters

Il 5 settembre, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha deciso di porre fine al provvedimento noto come Daca, mettendo così a rischio la presenza di oltre 800mila giovani negli Stati Uniti.

A poche ore dalla notizia, il sindaco di una delle più importanti metropoli statunitensi ha voluto opporsi in maniera decisa a tale provvedimento lanciando un segnale di protesta.

Rahm Emanuel, primo cittadino di Chicago, ha annunciato pubblicamente che la sua città sarà Trump free zone, ovvero un’area libera dal presidente Trump.

Il sindaco democratico – che ha lavorato come capo dello staff alla Casa Bianca dopo l’elezione di Barack Obama alla presidenza nel 2008 – ha voluto inoltre tranquillizzare tutti i Dreamers presenti in città, ovvero quei ragazzi figli di immigrati che da bambini sono entrati illegalmente insieme ai genitori negli Stati Uniti e che ora rischiano di essere espulsi.

A loro Rahm Emanuel ha garantito accoglienza e servizi, sia a quelli presenti in sala durante il discorso, sia a quelli che vivono in tutta la città.

“A tutti i Dreamers di Chicago: siete i benvenuti in questa città, qui siete a casa vostra e non avete nulla di cui preoccuparvi. Voglio che veniate a scuola e che inseguiate i vostri sogni. Questa è una Trump-free zone”, ha detto Rahm Emanuel parlando alla Solorio Academy High School.

L’ex presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha definito “sbagliata e crudele” la decisione dell’amministrazione Trump di abrogare il Daca e ha chiesto al presidente di tornare indietro sui suoi passi. La misura era stata adottata per tutelare gli immigrati irregolari arrivati da minorenni negli Stati Uniti, ritenuti per questo non responsabili della violazione della legge.

Un forte segnale di protesta è arrivato anche dalla star di Hollywood George Clooney, che in queste ore ha annunciato pubblicamente di voler accogliere in casa un profugo iracheno yazida.