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Una modella transgender è stata licenziata da L’Oréal per aver detto che tutti i bianchi sono razzisti

Dopo aver commentato su Facebook i fatti accaduti a Charlottesville, negli Stati Uniti, la casa di cosmesi francese ha deciso di interrompere la collaborazione con la 29enne Munroe Bergdorf

Immagine di copertina

La modella transgender Munroe Bergdorf è stata licenziata dalla casa di cosmetici L’Oréal a causa di un suo commento pubblicato su Facebook.

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Nel messaggio l’attivista e modella di 29 anni, esprimeva il proprio dissenso sui fatti accaduti a Charlottesville, negli Stati Uniti, l’11 agosto scorso, quando alcune centinaia di manifestanti di estrema destra hanno marciato verso la University of Virginia per protestare contro la decisione di rimuovere la statua del generale Robert E. Lee – l’uomo che aveva guidato le forze della confederazione schiavista durante la guerra civile americana.

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In particolare, nel commento scritto e poi cancellato da Munroe Bergdorf si leggeva: “Onestamente non ho più l’energia per parlare della violenza razziale da parte dei bianchi. Sì, tutti i bianchi”.

La ragazza era stata scelta dalla casa di cosmesi come testimonial della campagna #Yours Truly, ed era la prima modella trasngender della prestigiosa azienda francese. Campagna che, inaugurata lo scorso anno nel Regno Unito, ha il proposito di celebrare la diversità e l’inclusività nella bellezza.

Solo al 30 agosto la modella scriveva su Facebook, “Such an honour to become L’Oreal’s first transgender model in the UK” ( è un onore diventare la prima modella transgendere per L’Oréal nel Regno Unito”).

Ma il commento della modella non è piaciuto alla maison francese di cosmesi e così, a pochi giorni dall’inizio della collaborazione, L’Oréal ha annunciato la rescissione del contratto tramite un tweet:

“L’Oréal premia la diversità. I commenti di Bergdorf sono in contrasto coi nostri valori. Per questo motivo abbiamo deciso di porre fine alla nostra partnerhip con lei”.

Munroe Bergdorf ha voluto però chiarire le sue parole che per molti sono suonate come un’aperta accusa di razzismo contro tutti i bianchi. Per farlo ha scritto un altro lungo post su Facebook nel quale ha specificato: “Le parole “tutti i bianchi sono razzisti” facevano riferimento a un dato ben preciso: la società occidentale nel suo complesso è un sistema fondato sulla supremazia bianca, destinato a favorire, a dare priorità e a proteggere i bianchi prima di chiunque altro. Senza saperlo, i bianchi, sono socialmente strutturati a essere razzisti fina dalla nascita. Non è una cosa genetica. Nessuno nasce razzista”.

E ancora, “Io sono per la tolleranza e l’accettazione. Valori, questi, che non possono essere realizzati se non siamo disposti, in primo luogo, a discutere il motivo per cui l’intolleranza e l’odio esistono”, scrive la modella nella conclusione.

Munroe Bergdorf ha fatto coming out come gay a 15 anni, ha iniziato il percorso di transizione all’età di 25. Nonostante il lungo post di chiarimento, i vertici dell’Oréal non hanno cambiato idea.