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Un’email mostra che lo staff di Trump voleva incontrare Putin in campagna elettorale, rivela la Cnn

Un'esclusiva dell'emittente statunitense riporta il tentativo di organizzare un incontro prima delle elezioni di novembre 2016

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Credit: Reuters/Carlos Barria

I membri del Congresso degli Stati Uniti che indagano sulle presunte interferenze russe nelle elezioni statunitensi del novembre 2016 hanno scoperto un’email inviata da un consigliere vicino all’allora candidato presidente Donald Trump che dimostra il tentativo di organizzare un incontro tra lo staff della campagna elettorale repubblicana e il presidente russo Vladimir Putin. A riportare la notizia è un’esclusiva della Cnn.

Il consigliere in questione, Rick Dearborn, è al momento il vice capo del personale della Casa Bianca. Inviò una breve email allo staff della campagna elettorale di Donald Trump in cui si cita un uomo in grado di far incontrare i consiglieri dell’allora candidato repubblicano direttamente con Putin.

La persona citata è identificata con le sole iniziali “WV”. Secondo la Cnn, questa sigla non si riferirebbe al nome dell’uomo ma allo stato del West Virginia.

Al momento non è nota l’identità di questa persona né è chiaro se Dearborn fosse direttamente in contatto con quest’uomo. La Cnn rivela che questa persona avrebbe conoscenze politiche in West Virginia, ma le informazioni in possesso dell’emittente televisiva non permettono di identificare l’uomo con certezza.

Nella stessa email citata, Dearborn si dice comunque scettico riguardo l’effettiva possibilità di un incontro. Il documento sarebbe stato inviato nel giugno 2016, a pochi giorni dall’incontro avvenuto presso la Trump Tower tra un’avvocata russa e il figlio maggiore del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump Jr., suo genero Jared Kushner e l’allora capo della campagna elettorale Paul Manafort.

Nonostante non siano ancora chiari i dettagli riguardo questa email, il documento conferma i tentativi di contatto tra lo staff della campagna di Donald Trump e il Cremlino, allo scopo di screditare la candidata democratica e avversaria di Trump, Hillary Clinton.

Rick Dearborn non è stato spesso accostato allo scandalo del Russiagate, ma durante la campagna elettorale è stato capo dello staff di Jeff Sessions, allora senatore degli Stati Uniti e consigliere della campagna elettorale di Donald Trump e attualmente procuratore generale degli Stati Uniti.

Secondo la Cnn, la commissione che indaga sulle presunte interferenze russe nelle elezioni statunitensi del novembre 2016 ha intenzione di interrogare Dearborn proprio in relazione al suo ruolo nell’organizzazione degli incontri avvenuti durante la campagna elettorale tra l’allora ambasciatore russo negli Stati Uniti, Sergey Kislyak, e il senatore Sessions.

Secondo le informazioni dell’emittente televisiva statunitense, l’attuale vice capo del personale della Casa Bianca, nell’aprile 2016, ha anche organizzato un incontro tra Donald Trump e Kislyak presso l’hotel Mayflower.

Dearborn per ora non ha voluto commentare le indiscrezioni. Anche Sarah Huckabee Sanders, portavoce della Casa Bianca, ha rifiutato di commentare la vicenda. “Non commentiamo documenti frutto di fughe di notizie”, ha detto Sanders.

Sposato, conservatore, laureato all’Università dell’Oklahoma, Dearborn ha lavorato per sei diversi senatori degli Stati Uniti, tra cui due membri della direzione del Senato. L’attuale vice capo del personale della Casa Bianca ha trascorso oltre 25 anni a Capitol Hill.

Dearborn è stato nominato assistente segretario per gli affari energetici del Congresso degli Stati Uniti dall’allora presidente George W. Bush. Dearborn, dopo essere stato capo dello staff del senatore Jeff Sessions dal 2004 al 2016, è stato anche membro della squadra di transizione presidenziale di Donald Trump, un gruppo di consiglieri incaricati di organizzare il passaggio di consegne tra l’amministrazione Obama e quella Trump.

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