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Il terremoto sull’isola di Ischia

È stato di magnitudo 4 ed è avvenuto a una profondità di 5 chilometri, con epicentro a 3 chilometri a nord da Casamicciola. Sono morte due persone

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Si continuano a cercare i dispersi a Ischia, dove la terra ha tremato, colpita da un terremoto di magnitudo 4.0. I danni maggiori si sono verificati a Casamicciola, nella zona settentrionale dell’isola. Distrutta la chiesa del Purgatorio e crollati alcuni edifici. Oltre mille residenti e turisti hanno preso d’assalto i traghetti per raggiungere la costa campana, accolti a Pozzuoli dalla Croce Rossa.

Una donna è morta dopo essere stata colpita dai calcinacci della chiesa di Santa Maria del Suffragio. Una seconda donna è stata trovata senza vita sotto le macerie di un’abitazione. Nella mattina del 22 agosto anche altri due bambini che erano rimasti sotto le macerie sono stati estratti vivi, Ciro e Mattias. Un bambino di 7 mesi, fratello dei due salvati questa mattina, era stato estratto vivo dalle macerie durante la notte.

Migliaia di persone hanno trascorso la notte fuori casa. Federalberghi Ischia con i suoi associati ha deciso di mettere a disposizione gratuitamente le camere delle proprie strutture ricettive per le popolazioni e gli ospiti dei comuni di Casamicciola Terme e Lacco Ameno, colpite dal sisma.

Il terremoto è stata di magnitudo 4 a una profondità di 5 chilometri, con epicentro a 3 chilometri a nord da Casamicciola. Inizialmente l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia aveva riferito una magnitudo di 3.6 e una profondità di 10 chilometri, successivamente corretta.

“Grazie ai dati della Rete Sismica dell’Osservatorio Vesuviano (sezione INGV di Napoli), progettata proprio per la sorveglianza e il monitoraggio dei vulcani campani, sono stati ricalcolati i parametri ipocentrali e la magnitudo del terremoto avvenuto questa sera alle ore 20:57 italiane nei pressi dell’Isola di Ischia. Il valore di magnitudo durata Md è pari a 4.0 e la profondità è pari a 5 km”, si legge sul sito.

Il terremoto potrebbe essere di origine tettonica e non vulcanica. Nel 1883 si era verificato un terremoto di magnitudo 5.8 che fece 2.300 morti.