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Un uomo è stato ucciso dalla polizia in Russia dopo aver accoltellato almeno sette persone

Al momento le autorità russe non confermano che si tratti di un attacco terroristico. La storia psicologica dell'uomo è al vaglio degli inquirenti

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Sette persone sono state accoltellate nella città russa di Surgut, a oltre duemila chilometri a est della capitale Mosca. A riferirlo sono fonti di sicurezza della federazione russa

L’aggressore che ha accoltellato alcuni passanti in strada, è stato ucciso dalla polizia.

“Un uomo che passeggiava lungo la strada principale della città ha cominciato all’improvviso ad accoltellare diverse persone”, ha detto una portavoce delle autorità di sicurezza locali all’agenzia di stampa Reuters. “L’uomo è stato ucciso”.

Il sedicente Stato islamico, attraverso la propria agenzia Amaq, ha rivendicato la responsabilità dell’attacco. “Il responsabile dell’accoltellamento di Surgut in Russia è un combattente dello Stato Islamico”, si può leggere nel comunicato pubblicato dal gruppo terroristico.

L’autorità russe al momento non hanno commentato la rivendicazione e hanno invece riferito che l’ipotesi investigativa privilegiata è quella del tentato omicidio.

Secondo l’agenzia di stampa russa RIA Novosti, i feriti sono stati portati in ospedale, dove almeno due versano in condizioni critiche. L’attacco è avvenuto alle 11:20 ora locale, le 7:20 in Italia.

Le autorità hanno riferito di aver identificato l’aggressore e che al momento la storia psicologica dell’uomo è al vaglio degli inquirenti.

Secondo la polizia, si tratta di un residente nella cittadina siberiana, nato nel 1994. Non è ancora noto il movente del gesto.

Surgut, si trova nella regione di Chanty-Mansiysk-Jugra, nella Siberia centrale e ha una popolazione di oltre 350mila abitanti.