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Il violinista simbolo delle proteste contro Maduro è stato liberato
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Credit: Reuters

Il violinista simbolo delle proteste contro Maduro è stato liberato

Arteaga era diventato famoso perché suonava l'inno venezuelano durante le proteste contro il governo di Caracas

16 Ago. 2017
Credit: Reuters

Wuilly Arteaga, il violinista di 23 anni diventato uno dei simboli della protesta contro il governo del presidente Nicolas Maduro, è stato liberato in Venezuela dopo aver trascorso tre settimane in carcere.

A rivelarlo è stato lo stesso procuratore generale del paese, Tarek Saab, che ha pubblicato la notizia su Twitter.

Il musicista era diventato famoso per il suo ruolo nelle manifestazioni in corso a Caracas dall’inizio di aprile. Il giovane marciava insieme agli altri attivisti suonando l’inno nazionale venezuelano con il proprio violino.

Il ragazzo era stato arrestato il 27 luglio con l’accusa di possesso di sostanze incendiarie. Secondo Alfredo Romero Mendoza, del gruppo di attivisti per i diritti civili Foro penal venezoalano, Arteaga era stato picchiato dalle forze dell’ordine prima di essere arrestato.

“Wuilly Arteaga è stato liberato, che la sua musica torni a riempire di speranza il popolo del Venezuela”, ha twittato Freddy Guevara, vicepresidente del parlamento ed esponente dell’opposizione.

La situazione a Caracas resta ancora tesa. Il presidente Maduro non vuole fermare la contestata riforma costituzionale che ha portato all’elezione della nuova assemblea costituente – composta in maggioranza di personalità vicine al partito al governo e che ha assunto i pieni poteri, esautorando il parlamento dove l’opposizione ha la maggioranza.

Da aprile, le proteste di piazza e le pressioni internazionali, comprese anche le sanzioni degli Stati Uniti, chiedono le dimissioni del governo venezuelano e il suo presidente.

Maduro guida il paese dal 2013, dopo essere stato designato direttamente dal suo predecessore Hugo Chavez, prima di morire. La contrapposizione all’interno del Venezuela è cresciuta soprattutto dopo la decisione della Corte suprema del 29 marzo di esautorare il parlamento, facendo crescere la preoccupazione di un aumento dei poteri del presidente.

In realtà, la crisi venezuelana va avanti da anni e ha cause soprattutto economiche. Nel 2016 tre quarti dei supermercati del paese sono rimasti vuoti lasciando la popolazione senza cibo per diversi giorni.

A che punto è la crisi economica in Venezuela

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