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Il nuotatore italiano Mattia Dall’Aglio è morto

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Mattia Dall’Aglio, nuotatore italiano di 24 anni che aveva preso parte alle Universiadi in Corea del Sud del 2015, è stato trovato morto in una palestra a Modena domenica 6 agosto.

Il ragazzo si trovava al momento solo nella struttura, e non sono stati trovati farmaci o sostanze di altro genere, fatto che lascia pensare a una morte naturale. Il giovane, per via della sua attività agonistica, era spesso sottoposto a controlli medici.

Tutti i fattori fanno pensare a un infarto, molto raro per un ragazzo di appena 24 anni, e per questa ragione non è da escludere che i pm chiedano l’autopsia. Secondo quanto riportato dal quotidiano Repubblica, un amico avrebbe riferito che Dall’Aglio era affetto da anemia falciforme.

La procura di Modena indaga per omicidio colposo. “La procura ha aperto un fascicolo a seguito della morte del nuotatore, l’ipotesi per cui si lavora è l’omicidio colposo e daremo anche degli avvisi di garanzia ad uno o più indagati”, ha detto la procuratrice capo di Modena, Lucia Musti.

“Sarà fatta un’autopsia con tutti i crismi, con ogni accertamento possibile, anche sui liquidi biologici, non solo per accertare lo stato di salute del ragazzo, prima appunto della morte, ma anche qualora il giovane avesse assunto dei farmaci di qualunque natura che potrebbero, chissà, aver cagionato una situazione di pericolo, che può aver provocato, insieme ad altri fattori, ma ripeto, parlo di ipotesi, la morte”.

La procura indaga anche sul luogo dove è accaduta la vicenda. “Quel luogo viene chiamato palestra, ma non è una palestra”, ha detto Musti. “Questa stanza attrezzata è priva di docce ed aria condizionata, il ragazzo infatti è stato trovato da un signore che passava e che ha visto la porta aperta”.

“La situazione è quindi complessa, servono accertamenti non solo autoptici ma anche di ricostruzione dei fatti”, ha aggiunto la procuratrice capo.