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La Camera ha approvato il decreto legge sui vaccini

Con 296 voti a favore, 92 contrari e 15 astenuti il decreto vaccini è legge. Il Senato lo aveva già approvato lo scorso 20 luglio

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La Camera ha dato il via libera definitivo al cosiddetto decreto sui vaccini obbligatori con 296 voti a favore, 92 contrari e 15 astenuti. Il governo aveva posto la fiducia sul decreto, che era stata votata alcune ore fa con 305 voti a favore, 147 contrari e due astenuti.

Con 172 voti a favore, 63 contrari e 13 astenuti, l’aula del Senato l’aveva approvato lo scorso 20 luglio. La discussione in Senato sulla Conversione in legge del decreto del 7 giugno 2017, n. 73, recante disposizioni urgenti in materia di prevenzione vaccinale, era stata avviata l’11 luglio.

L’iter legislativo

Il 7 giugno il governo aveva varato il decreto numero 73, dal titolo Disposizioni urgenti in materia di prevenzione vaccinale, con scadenza per essere convertito entro il 6 agosto. Il giorno seguente il decreto è stato assegnato alla 12ª Commissione permanente (Igiene e sanità) in sede referente che vi ha posto una serie di emendamenti e ha terminato l’esame il 10 luglio.

Che cosa prevede il testo del disegno di legge, dopo l’approvazione degli emendamenti

Il disegno di legge, che converte il decreto-legge del 7 giugno, amplia l’elenco delle vaccinazioni obbligatorie per i minori, che sono gratuite e revisiona le sanzioni previste per chi non provvede a vaccinare i propri figli o bambini che gli sono affidati.  La principale modifica dal testo del decreto, dopo il passaggio in Commissione, riguarda la riduzione delle vaccinazioni obbligatorie, passate da 12 a 10: polio, difterite, tetano, epatite B, pertosse, emofilo di tipo B, morbillo, parotite, rosolia e varicella.

A queste, poi, se ne aggiungono altre quattro consigliate ma non obbligatorie: anti-meningococco B e C, anti-pneumococco e anti-rotavirus.

Il Senato ha approvato, tra gli altri, l’emendamento che prevede l’istituzione dell’Anagrafe Vaccinale Nazionale, che registrerà la situazione vaccinale degli italiani. Sono state diminuite, inoltre, le sanzioni ai genitori che non vaccinano i figli ed è stato tolto il riferimento al rischio della perdita di patria potestà.

Un altro emendamento prevede che i vaccini, previa autorizzazione dell’Asl territorialmente competente, possano essere prenotati in farmacia e non anche somministrarli come era stato proposto inizialmente.

Il Senato ha poi approvato l’emendamento presentato dalla relatrice Manassero, che prevede che un soggetto già immunizzato potrà adempiere all’obbligo vaccinale con vaccini in formulazione monocomponente o combinata in cui sia assente l’antigene per la malattia per cui si è già coperti.

Vaccini obbligatori e iscrizione scolastica

Per quanto riguarda l’iscrizione a scuola, il disegno di legge prevede che le istituzioni del sistema nazionale di istruzione, i servizi educativi per l’infanzia, i centri di formazione professionale regionale e le scuole private non paritarie sono tenuti, all’atto dell’iscrizione del minore, a richiedere ai genitori che esercitano la responsabilità genitoriale e ai tutori la presentazione della documentazione che provi l’effettuazione delle vaccinazioni. La presentazione della documentazione deve essere completata entro il termine di scadenza per l’iscrizione.

La mancata presentazione della documentazione è segnalata, entro i successivi dieci giorni, all’Asl locale.

Qual è l’ordinamento attualmente in vigore in merito alle vaccinazioni?

Al momento sono obbligatorie per tutti i neonati o i bambini le seguenti vaccinazioni: anti-difterica; anti-tetanica; anti-poliomielitica; antiepatitica B. Per la violazione di queste regole sono previste sanzioni amministrative pecuniarie.