Me

Perché a Justin Bieber è stato vietato l’ingresso in Cina

L'ufficio municipale della cultura di Pechino ha stabilito che il cantante non potrà esibirsi nel paese a causa dei suoi cattivi comportamenti tenuti in precedenti apparizioni pubbliche

Immagine di copertina

Fino a quando non migliorerà la sua condotta, il cantante canadese Justin Bieber non potrà esibirsi in Cina.

Lo rende noto, tramite una nota ufficiale, l’ufficio municipale della cultura di Pechino.

“Justin Bieber è un cantante di talento, ma è anche anche un giovane e controverso cantante straniero. Per quanto ne sappiamo, è stato coinvolto in una serie di cattivi comportamenti, sia nella vita privata che in quella pubblica che in una precedente apparizione in Cina, la quale causò l’insoddisfazione del pubblico”.

Rispondendo sul suo sito a un fan che chiedeva perché Bieber non facesse un concerto in Cina, l’agenzia ha dichiarato che l’ultima volta, ossia nel 2013, le azioni e le parole del cantante avevano provocato “delusione” nel pubblico.

In quell’occasione, Bieber si era tolto la maglietta sul palco, e aveva girato a petto nudo per le strade di Pechino.

“Al fine di mantenere ordine nel mercato cinese e purificare le arti della performance, non è opportuno introdurre intrattenitori con cattivi comportamenti”, continua l’agenzia.

Nel 2014 Bieber era stato arrestato per essersi messo ubriaco al volante di una Lamborghini presa a noleggio con l’obiettivo di prendere parte a una gara clandestina.

L’ufficio della cultura, però, ha non ha escluso che in futuro Bieber possa rientrare nel paese: “Speriamo che, crescendo, sia in grado di migliorare la sua condotta e che trovi nuovamente il favore del pubblico”.

La dichiarazione dell’agenzia non dovrebbe essere comunque un divieto formale sui concerti di Bieber, che per ora non ha commentato l’episodio.