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Le novità sul caso Donald Trump Jr

Donald Trump Junior ha incontrato l'avvocata russa Natalia Veselnitskaya il 9 giugno 2016, dopo che lei gli aveva promesso informazioni compromettenti sulla candidata democratica Hillary Clinton

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Credit: Reuters/Saul Loeb

Donald Trump Junior, il figlio maggiore del presidente statunitense, nel giugno 2016, incontrò un’avvocata russa legata al Cremlino nel bel mezzo della campagna elettorale presidenziale con la promessa di ottenere informazioni compromettenti sulla candidata democratica Hillary Clinton. Il caso ha scatenato polemiche e accuse bipartisan a Washington.

L’incontro e le e-mail preparatorie rilasciate in seguito potrebbero infatti provare l’eventuale collusione tra lo staff di Donald Trump e il governo russo durante le elezioni del novembre 2016. Sul caso, rinominato Russiagate, stanno indagando sia la Commissione intelligence del Senato degli Stati Uniti che il procuratore speciale nominato dal Dipartimento di giustizia, Robert Mueller.

Trump jr rischia ora l’accusa di aver violato le leggi federali sui contributi elettorali e la situazione si è ulteriormente deteriorata quando si è venuto a sapere che all’incontro ha partecipato anche un lobbista russo ed ex ufficiale del contro-spionaggio russo, Rinat Akhmetshin. Ma quali sono le novità sul caso?

La parcella Futerfas

L’attuale legale di Donald Trump jr, Alan Futerfas, ha ricevuto 50mila dollari dallo staff della campagna elettorale del padre poco più di una settimana prima che la notizia della riunione alla Trump Tower fosse svelata dal quotidiano statunitense New York Times.

Il pagamento, datato 27 giugno, è stato divulgato dalla Federal Election Commission ed è stato giustificato come dovuto per una consulenza legale.

Un altro partecipante russo-americano

Il canale televisivo statunitense CNN ha poi rivelato che oltre all’organizzatore dell’incontro Goldstone, al figlio del presidente, al cognato Kushner, al consigliere Manafort, al lobbista russo Akhmetshin e all’avvocata Natalia Veselnitskaya, anche un’altra persona ha partecipato alla riunione del giugno 2016.

L’uomo era Ike Kaveladze e a rivelarlo è stato il suo avvocato Scott Balber. Kaveladze, 52 anni, è un dirigente di una società immobiliare a Mosca, di proprietà di Aras Agalarov, un uomo d’affari che ha avuto rapporti economici con il presidente Donald Trump.

Ike Kaveladze è stato coinvolto in uno scandalo finanziario, secondo il New York Times, l’uomo sarebbe responsabile del riciclaggio di 1,4 miliardi di dollari provenienti da attività illecite in Russia e in Europa orientale attraverso società di comodo con sede negli Stati Uniti.

Nuove audizioni al Senato

Il Comitato di intelligence del Senato degli Stati Uniti che indaga sulla vicenda Russiagate ha convocato sia il figlio del presidente, Donald Trump Jr, sia il genero Jared Kushner, sia il capo della campagna elettorale del padre Paul Manafort, che diresse fino all’agosto 2016, quando divenne pubblico il suo ruolo di consigliere per l’ex presidente ucraino Victor Yanukovich durante le proteste e le violenze nel paese nel 2013.

Il procuratore speciale Robert Mueller ha confermato che l’audizione di Trump Jr e Manafort al Senato potrà essere una seduta pubblica.

L’avvocata russa Veselnitskaya

Anche la legale russa si è detta pronta a testimoniare difronte al Congresso per rispondere alle domande e calmare quella che ha definito una vera e propria isteria di massa intorno a questo incontro.

La Veselnitskaya aveva già chiarito di non aver rivelato alcuna informazione a Trump Jr e di non avere intenzione di danneggiare Hillary Clinton.

“Sono pronta a chiarire la situazione al Senato”, ha dichiarato l’avvocata in un’intervista al canale televisivo russo RTV.

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