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La app che trasforma lo smartphone in una fotocamera analogica

È arrivata da poco sul mercato la app Gudak, che al prezzo di 0,99 dollari offre un rullino di 24 foto e un layout che prevede un piccolo mirino simile a quello di una fotocamera Kodak usa e getta

Immagine di copertina

Sembrano giorni lontanissimi, ma c’era un tempo, prima dell’avvento delle fotocamere digitali e soprattutto degli smartphone, in cui per scattare una foto era necessario possedere una macchina fotografica analogica, e una volta effettuato lo scatto, era necessario portare il rullino presso un laboratorio per dare un’occhiata a come fosse venuto.

Come se non bastasse, la maggior parte delle fotocamere presentavano solo un piccolo mirino su cui appoggiare l’occhio per avere un’idea della qualità della foto che sarebbe stata scattata, e la norma era di finire il rullino (solitamente con 24 o 36 pose) prima di portarlo a sviluppare, aspettando magari alcuni giorni prima del risultato.

Se sembra un processo lento e macchinoso rispetto alla facilità attuale con cui si può fotografare via smartphone e condividere immediatamente sui social, c’è anche chi ha nostalgia per quel periodo e apprezza l’idea di non avere fretta, così come di selezionare con attenzione le foto invece di scattarne a centinaia.

Per queste persone è arrivata da poco sul mercato la app Gudak, che al prezzo di 0,99 dollari offre un rullino di 24 foto, un layout che prevede un piccolo mirino simile a quello di una fotocamera Kodak usa e getta, e consente di guardare le foto scattate solo dopo tre giorni, idealmente passati “in laboratorio”.

La app è stata distribuita dalla startup coreana Screw Bar, e il nome Gudak è un mix tra la parola coreana gudagdali, che significa “obsoleto”, e il marchio Kodak, visto il genere di fotocamera a poco prezzo a cui si ispira.