Me

Frontex conferma che gli altri paesi europei non apriranno i porti ai migranti

L'Italia e l'agenzia europea della guardia di frontiera rafforzeranno l'operazione Triton. Intanto, Gentiloni, Merkel e Macron si sono incontrati a Trieste

Immagine di copertina
Credit: Reuters/Darrin Zammit Lupi

 

A Varsavia, il direttore dell’Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera (Frontex), Fabrice Leggeri, ha ricevuto la delegazione italiana guidata dal direttore della Polizia delle frontiere, Giovanni Pinto.

Nella riunione l’Italia ha chiesto nuovamente l’apertura dei porti di altri stati del vecchio continente alle navi che salvano i migranti nel Mediterraneo.

Frontex ha sostenuto la posizione italiana sul tema ma ha confermato che gli altri paesi non sono disposti ad accogliere i migranti nei propri porti. Secondo Leggeri, sarà però rivista l’operazione Triton e i paesi dell’Unione dovranno rafforzarla. L’agenzia si impegna inoltre a un maggior sostegno al governo di Roma nella gestione dei flussi migratori.

Sarà poi stabilito un gruppo di lavoro per elaborare le nuove linee guida dell’operazione Triton alla luce delle decisioni già raggiunte a livello politico a Tallin, in Estonia, dal Consiglio dei ministri dell’Interno dell’Unione europea il 6 luglio 2017. Verrà quindi redatto un nuovo piano operativo che sarà successivamente sottoposto all’approvazione dei governi dell’Unione.

Il Viminale parla di un passo avanti nella giusta direzione. Sul tema della gestione dei flussi, l’Italia registra l’appoggio del ministro greco per le migrazioni Ioannis Mouzalas, secondo cui le richieste di Roma all’Europa sono giuste. “Un problema europeo ed internazionale non può avere una soluzione nazionale”, ha dichiarato Mouzalas.

La Repubblica Ceca invece rimprovera all’Italia di non aver permesso i colloqui di sicurezza con dieci possibili candidati alla ricollocazione e di non aver risposto ai successivi tentativi di contatto da parte del governo di Praga, sostenendo che se i migranti non vengono distribuiti agli altri paesi dell’Unione è anche colpa di Roma.

Il codice di condotta per le Ong che l’Italia sta elaborando, secondo il piano dalla Commissione europea, sarà valutato dallo stesso gruppo di lavoro stabilito a Varsavia da Frontex.

L’agenzia per le frontiere, per assistere l’Italia nella gestione dell’immigrazione, ha già messo a disposizione circa 400 funzionari. L’operazione Triton comprende 12 navi, tre aerei e 4 elicotteri.

L’incontro a Trieste tra Gentiloni, Merkel e Macron

Alle 15 di mercoledì 12 luglio, il premier italiano Paolo Gentiloni, la cancelliera tedesco Angela Merkel ed Emmanuel Macron, presidente della Francia, si sono incontrati a Trieste in un vertice trilaterale, a bordo della Nave Palinuro della Marina militare italiana.

L’incontro ha preceduto quello previsto con i paesi dei Balcani Occidentali, una iniziativa diplomatica legata all’allargamento dell’Unione europea ai paesi dell’ex Jugoslavia che ancora non hanno rappresentanza a Bruxelles, con l’obiettivo di arginare la volontà della Russia di espandere la propria sfera di influenza su paesi a lei storicamente legati.

Gentiloni, Merkel e Macron hanno discusso in particolare della questione dei migranti. Secondo il presidente del Consiglio italiano serve un’Europa in grado di cambiare per affrontare le sfide su sicurezza, difesa e politica migratoria comune, tema su cui vi è un sentimento particolarmente vivo in Italia.

“Il governo si batte perché la politica migratoria non sia affidata solo ad alcuni paesi ma sia un impegno di tutti gli stati europei anche per affrontare la situazione in Africa, la stabilizzazione della Libia e per regolamentare l’attività delle Ong”, ha dichiarato Gentiloni a margine del vertice.

– LEGGI ANCHEQuali sono le Ong che soccorrono i migranti nel Mediterraneo

L’Unione europea chiude i porti e chiede alle Ong di lavorare con la guardia costiera libica

Cosa prevede il piano della Commissione europea per i migranti