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La polizia egiziana ha ucciso due uomini in una sparatoria a Giza

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Le forze di sicurezza egiziane hanno ucciso due uomini in una sparatoria a Giza. A riportarlo è stata l’agenzia di stampa Reuters, citando un funzionario del ministero dell’Interno del paese africano.

Le autorità hanno affermato che gli uomini, all’interno di un appartamento, erano terroristi in fuga. Secondo la ricostruzione ufficiale, le vittime avrebbero aperto il fuoco non appena scoperti dagli agenti egiziani.

Il quotidiano filo-governativo al-Ahram ha dichiarato che i due uomini erano membri di un gruppo terroristico denominato Hasm, che ha rivendicato l’uccisione di un ufficiale di polizia al di fuori della sua casa a Qalubiya, a nord del Cairo, avvenuta nella giornata di venerdì 7 luglio. L’organizzazione Hasm si è resa responsabile di diversi attacchi nei pressi del Cairo che hanno visto vittime magistrati e poliziotti egiziani.

Secondo il governo de Il Cairo, il gruppo sarebbe legato alla Fratellanza musulmana, una formazione terroristica bandita dal 2013 dopo il colpo di stato del generale al-Sisi contro il presidente eletto Mohamed Morsi.

L’Egitto si trova anche ad affrontare un’insurrezione islamista del sedicente Stato islamico nella penisola Sinai, dove dal 2013 sono stati uccisi centinaia di soldati e agenti delle forze di sicurezza.

Solo venerdì 7 luglio, almeno 23 soldati egiziani sono stati uccisi in due diversi attacchi suicidi a due checkpoint a Rafah, proprio nel Sinai. Il sedicente Stato islamico ha inoltre effettuato diversi attentati non solo contro le forze di sicurezza ma anche contro i civili cristiani copti, uccidendo circa 100 persone dal dicembre 2016.

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