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I cartelloni pubblicitari “vittime” di molestie sessuali in Malesia

La Shell ha ritirato i pannelli con figure femminili perché alcuni uomini avevano iniziato a pubblicare foto che li raffiguravano nell'atto di baciarli e palparli

Immagine di copertina

La compagnia petrolifera Shell ha iniziato a rimuovere i suoi cartelloni pubblicitari che raffigurano figure femminili da tutte le sue stazioni di benzina in Malesia.

La decisione è arrivata dopo che sono apparse in rete una serie di immagini di uomini che “molestano” la donna rappresentata sul pannello, baciandola o palpandole il seno.

La Malesia è un paese di maggioranza musulmana e negli ultimi anni ha visto un crescente consenso religioso. La Shell ha dichiarato che questi episodi vanno contro la cultura locale e i suoi valori. Il gigante energetico, che ha più di 950 punti vendita in Malesia, ha dichiarato che non avrebbe ignorato gli “atti disgustosi e irrispettosi”.

“Esortiamo il pubblico e gli utenti dei social network ad astenersi dal condividere ancora queste immagini”, ha aggiunto la compagnia pretolifera, criticando il comportamento degli uomini.

Il cartello raffigura una benzinaia 25enne che indossa una maglietta rossa, pantaloni e foulard nero. La donna che ha prestato il suo volto alla pubblicità ha raccontato al quotidiano malese The Star di essersi sentita umiliata.

“Potrà trattarsi solo di uno scherzo, ma mi sento umiliata perché questa sono io, anche se solo in foto”, ha detto.

Un uomo che aveva pubblicato un video di quattro minuti su Facebook di lui mentre baciava il cartellone si è scusato pubblicamente.

Alcune foto: