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Il primo bambino né maschio né femmina su un documento ufficiale
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Il primo bambino né maschio né femmina su un documento ufficiale

In Canada, un genitore transgender, che riconosce la sua identità sessuale come non binaria, ha ottenuto una tessera sanitaria per il figlio in cui è non viene specificato il suo genere

05 Lug. 2017

Un bambino canadese nato otto mesi fa, Searyl Atli Doty, potrebbe essere il primo caso al mondo di neonato senza documenti ufficiali che indichino il genere maschile o femminile, secondo precisa richiesta del suo genitore.

Kori Doty, che ha partorito il bambino, si definisce una transgender non binaria, non riconoscendosi né come uomo né come donna, e da quando suo figlio è nato a novembre 2016 ha combattuto per far sì che a livello ufficiale non gli venisse assegnato un genere.

Al momento la tessera sanitaria del bambino alla voce “sesso” vede infatti la lettera “U”, probabilmente usata per “undetermined” o “unassigned”, ossia “non determinato” o “non assegnato”.

La Columbia Britannica, provincia canadese occidentale, è ritenuta dunque la prima istituzione pubblica a rilasciare un documento ufficiale senza questo segno identificativo per un bambino, e anche altre due altre province canadesi, Ontario e Alberta, stanno prendendo in considerazione l’idea.

In passato altri stati come la Germania o l’Australia avevano riconosciuto la possibilità di non specificare il genere sui documenti identificativi, ma si era sempre trattato di casi in cui la persona aveva ricevuto un’assegnazione del sesso alla nascita e poi in età adulta aveva fatto richiesta di eliminarlo, oppure di casi in cui un’anomalia fisica rendeva ambigua l’identificazione di un bambino come maschio o femmina.

In questo caso invece il bambino non ha anomalie di sorta, ma quella di Kori Doty è una scelta politica per far sì che lo stato non intervenga nel determinare qualcosa che a suo dire ogni persona dovrebbe poter decidere da sé una volta sviluppata la possibilità di farlo.

Al momento il genitore del bambino si sta battendo per far sì che anche sul certificato di nascita la dicitura sia omessa, visto che in questo caso invece i funzionari si rifiutano di non menzionare il sesso del bambino.

Doty ha partorito Searyl a casa di un amico, evitando in questo modo l’ispezione medica genitale che i medici attuano per assegnare il sesso di un bambino. “L’identità di genere del bambino si sviluppa nel tempo, non quando un medico esamina i suoi genitali subito dopo la nascita”, ha dichiarato Doty.

Doty sta cercando di cambiare il proprio certificato di nascita, e ha dichiarato al network canadese Cbc che i medici hanno scelto per lei un genere “errato” che ha segnato la sua identificazione per tutta la vita.

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