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Un medico italiano è stato accoltellato a morte in Burundi

La polizia locale ha detto che è stata arrestata una donna. Si tratterebbe dell'ex convivente del chirurgo

Immagine di copertina
Una parata militare a Bujumbura. Credit: Evrard Ngendakumana

Un chirurgo di origine piemontese, Franco De Simone, è stato accoltellato e ucciso nella notte tra domenica 2 e lunedì 3 luglio nella sua casa di Bujumbura, capitale del Burundi. Per l’omicidio è stata arrestata una donna.

La notizia è stata annunciata dal portavoce della polizia nazionale burundese, Pierre Nkurikiye, su Twitter e poi confermata dalla Farnesina, che ha fatto sapere di aver seguito “fin dal primo momento il caso, in stretto contatto con l’ambasciata d’Italia a Kampala, in Uganda (competente territorialmente), e con la famiglia del connazionale, a cui viene prestata tutta l’assistenza necessaria”.

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Nkurikiye ha reso noto che la donna arrestata per l’omicidio è l’ex convivente del medico italiano. I rapporti tra i due secondo il portavoce sembrano essere stati difficili e De Simone avrebbe confidato in passato di aver ricevuto minacce di morte dalla donna.

De Simone aveva 66 anni, era nato a Novara e viveva nel quartiere residenziale di Kiiri, a Bujumbura. Lavorava nella clinica Kira nella capitale del Burundi. Aveva una lunga esperienza di lavoro all’estero.

È il primo europeo a essere ucciso nel paese africano dall’inizio della crisi politica ad aprile 2015.