Me

La foto di Cristiano Ronaldo con i suoi due figli nati con la maternità surrogata

Eva e Mateo sono nati l'8 giugno, mentre il calciatore era impegnato in un torneo della Fifa con la nazionale portoghese

Immagine di copertina
Il calciatore portoghese Cristiano Ronaldo è diventato padre di Eva e Mateo, due gemelli nati negli Stati Uniti da madre surrogata, come il primogenito Cristiano Junior, che oggi ha otto anni. I bambini sono venuti alla luce lo scorso 8 giugno, il giocatore ha pubblicato la foto su Facebook giovedì 29 giugno.

Il calciatore portoghese Cristiano Ronaldo è diventato padre di Eva e Mateo, due gemelli nati negli Stati Uniti da madre surrogata, come il primogenito Cristiano Junior, che oggi ha otto anni. I bambini sono venuti alla luce lo scorso 8 giugno e il giocatore ha pubblicato la prima foto su Facebook con loro giovedì 29 giugno.

Si parla di maternità surrogata nel caso in cui una donna si impegna a intraprendere una gravidanza con l’intento esplicito di affidare il nascituro a terzi subito dopo il parto.

– LEGGI ANCHE: Cos’è la maternità surrogata

Eva e Matteo, però, fino ad oggi non avevano ancora conosciuto il loro genitore perché il calciatore era impegnato nella Confederations Cup, un torneo calcistico per squadre nazionali organizzato dalla Fifa.

“Sono stato al servizio della Nazionale come sempre, con corpo e anima, anche sapendo che i miei due figli erano nati. Purtroppo non siamo riusciti a raggiungere il principale obiettivo sportivo che volevamo, ma sono certo che continueremo a dare gioia ai portoghesi. Il Presidente della federazione calcistica portoghese e il selettore nazionale hanno avuto oggi un atteggiamento che non dimenticherò. Sono felice di poter finalmente stare con i miei figli per la prima volta”, scrive in un post su Facebook.

Ronaldo ha comunicato di aver lasciato il gruppo della Nazionale per volare a conoscere i suoi figli. La federazione portoghese, in un comunicato, si è detta assolutamente d’accordo con la scelta del giocatore ringraziandolo di cuore per aver accompagnato la squadra fino a questo punto della manifestazione.