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Un bambino spagnolo di 13 anni è morto per un calcio di rigore

Eduardo Tirado Tabarez è stato colpito in pieno petto dal pallone, che gli ha causato un arresto cardiaco

Immagine di copertina

Un giovane calciatore spagnolo di 13 anni è morto domenica 25 giugno dopo che il pallone tirato con un calcio di rigore lo ha colpito in pieno petto, causandogli un arresto cardiaco.

Eduardo Tirado Tabarez giocava nel Camas CF, società calcistica andalusa, per un torneo presso il Centro Comunale Sportivo di Gines, vicino Siviglia.

Il bambino è stato trasportato in ambulanza all’Ospedale Virgen del Rocio ma è morto poco dopo l’arrivo nel nosocomio.

“Vogliamo esprimere la nostra costernazione e il dolore per la morte del nostro giocatore”, si legge nel comunicato della società calcistica presso cui era tesserato il ragazzo. “Le nostre più sincere condoglianze alla famiglia e agli amici, ricorderemo sempre Eduardo e la sua umiltà, la sua gioia e la sua grande passione per il calcio”.

Anche la società andalusa del Siviglia ha voluto esprimere il proprio rammarico per la perdita del giovane calciatore. Persino il capitano del Real Madrid e della Spagna Sergio Ramos ha reso omaggio all’adolescente su Twitter. “Le mie condoglianze ai parenti e agli amici di Eduardo Tirado, nella categoria giovanissimi del Camas CF. RIP”, ha scritto Ramos.

Ramos è nato a Camas in Andalusia nel 1986, pur non avendo mai giocato per questo club ha un legame affettivo con la società della sua città natale. Il difensore ha cominciato la sua carriera nel settore giovanile del Siviglia FC, proprio come Eduardo Tirado Tabarez.

Sempre su Twitter sono arrivate le condoglianze anche da parte dell’altra società calcistica della città di Siviglia, il Betis.