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La Casa Bianca avverte Assad: “Un altro attacco chimico e pagherai a caro prezzo”

Il presidente USA Donald Trump, tramite un annuncio dalla Casa Bianca, ha lanciato un ultimatum ad Assad circa la possibilità di un nuovo attacco chimico

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La Casa Bianca ha annunciato nella tarda serata di lunedì 26 giugno di aver raccolto informazioni secondo cui il presidente siriano Bashar al-Assad starebbe preaparando un altro attacco chimico, e lo ha avvertito che pagherebbe tale azione “a caro prezzo”.

Washington ha affermato di essere al corrente di una serie di preparativi da parte del governo siriano molto simili a quelli già verificatosi prima del letale attacco chimico dello scorso aprile, che causò la morte di decine di persone tra cui anche diversi bambini.

“Gli Stati Uniti sono in Siria per sconfiggere l’Isis. Se, tuttavia, Assad dovesse ripetere l’operazione di un attacco di massa con armi chimiche, il presidente siriano e il suo esercito pagheranno questo gesto a caro prezzo”, si legge nel comunicato, piuttosto insolito nei modi e nel linguaggio per essere un documento ufficiale proveniente dalla Casa Bianca.

Secondo alcuni analisti, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il suo team, tra cui naturalmente anche membri dell’intelligence, potrebbero aver deciso di diffondere l’annuncio pubblicamente come deterrente di fronte alla minaccia di un ulteriore attacco chimico ai danni della popolazione civile siriana.

L’ambasciatrice americana presso le Nazioni Unite, Nikki Haley, ha scritto: “Qualsiasi altro attacco compiuto contro la popolazione siriana sarà attribuito ad Assad, alla Russia e all’Iran, che supportano il presidente siriano”.

Mosca e Teheran sono entrambe alleate con il governo di Assad.

Dopo che la scorsa settimana gli Stati Uniti hanno abbattuto un aereo da guerra siriano, ritenuto responsabile di aver sganciato bombe sui combattenti in guerra contro i miliziani del sedicente Stato islamico, supportati dagli USA, il ministro della Difesa russo ha minacciato di colpire jet americani o dei suoi alleati.

Una minaccia simile può solo che incrementare il disordine già esistente tra le varie forze che si contendono larghe fette di territorio in Siria, con il rischio di una escalation militare.

Il messaggio della Casa Bianca a Trump potrebbe inoltre essere il preludio di una azione militare statunitense in Siria, come già accaduto proprio lo scorso aprile dopo l’attacco chimico ai danni della popolazione siriana.

In quella occasione gli Stati Uniti sganciarono 59 missili Tomahawk contro la base governativa siriana dalla quale era partito il bombardamento chimico.