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Cosa diceva J.K. Rowling nel 1997 sul primo libro di Harry Potter

In un'intervista di vent'anni fa la scrittrice parla della sensazione che ha provato nel vedere la prima copia in libreria e dà un consiglio a chi vuole pubblicare un romanzo

Immagine di copertina

Era il 26 giugno 1997 – esattamente vent’anni fa – quando Harry Potter e la pietra filosofale arrivava per la prima volta nelle librerie britanniche.

Da quel giorno il giovane mago con la cicatrice a forma di saetta ha fatto molta strada: la sua è diventata una saga di sette libri, è stata trasformata in una serie di film e ha avuto un successo senza precedenti in tutto il mondo.

Eppure, quando il libro era appena uscito la sua autrice non immaginava quello che sarebbe accaduto. Harry Potter era il suo primo libro a essere pubblicato e Joanne Rowling era emozionata nel vederlo per la prima volta in libreria.

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A dicembre 1997 la scrittrice fu intervistata da Konnie Huq per la trasmissione Blue Peter sul canale britannico Cbbc. 

Alla presentatrice Rowling diceva di aver scritto gran parte del libro seduta in un caffè di Edimburgo. “Ci si sente così soli a stare davanti il computer tutto il giorno”, confidava a Konnie Huq. “Se esci e sei circondato da altre persone almeno vedi altri esseri umani durante il giorno”.

“Cosa hai provato quando hai visto il tuo primo libro in un negozio?”, chiedeva la presentatrice. “È stato il miglior momento in assoluto”, rispondeva Rowling. “Ho sentito che era un vero libro, in una vera libreria, è stato meraviglioso”.

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Già in quel momento la scrittrice aveva le idee chiare, sapeva che avrebbe scritto sette libri. Aveva già concluso la stesura del secondo libro (Harry Potter e la Camera dei segreti) e stava scrivendo il terzo volume della saga.

“A chi vuole scrivere il suo primo libro consiglio di fare pratica, capire cosa funziona e cosa non funziona e continuare”, spiegava la scrittrice britannica. “Ed è bene iniziare da cose che conosci”.

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Qui sotto il video con l’intervista completa:

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