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Elezioni presidenziali in Mongolia: il presidente sarà deciso nel ballottaggio

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Nessun candidato ha raggiunto la maggioranza assoluta alle elezioni presidenziali mongole del 26 giugno 2017. A renderlo noto è il comitato elettorale della Mongolia, che ha così annunciato il primo ballottaggio della storia della Mongolia.

Il candidato d’opposizione Khaltmaa Battulga, ex maestro d’arti marziali ed esponente del Partito Democratico, è arrivato primo ma non ha raggiunto il 50 più uno per cento dei voti necessario ad essere eletti nel primo turno elettorale.

Non è ancora chiaro con chi Battulga se la vedrà al ballottaggio: al momento non ci sono elementi per sapere chi abbia ottenuto il secondo posto Miyegombo Enkhbold del Partito del Popolo Mongolo attualmente al governo e Sainkhuu Ganbaatar del Partito Rivoluzionario del Popolo Mongolo.

Proprio quest’ultimo candidato risultato terzo ha chiesto alla commissione elettorale di ricontare i voti, sospettando brogli. “Dobbiamo procedere a un nuovo conteggio, altrimenti perderemo la nostra democrazia”, ha dichiarato Ganbaatar all’agenzia di stampa AFP.

L’uomo, durante il primo conteggio, sembrava che dovesse risultare secondo e andare al ballottaggio ma alla fine è stato superato dal parlamentare Mieygombo Enkhbold del Partito popolare mongolo (MPP), che lo ha superato con un margine di appena 0,1 punti percentuali.

“Dobbiamo proteggere la nostra democrazia”, ha dichiarato Ganbaatar in una breve intervista dopo aver annunciato la sua decisione di contestare il risultato delle elezioni.