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Un attentatore suicida è stato ucciso alla stazione centrale di Bruxelles

Un uomo è stato neutralizzato dai militari dopo aver provocato una piccola esplosione. Nessun ferito. Il ministro dell'Interno: “Poteva essere una strage”

Immagine di copertina

I militari belgi hanno ucciso un uomo sospettato di essere un attentatore suicida alla stazione centrale di Bruxelles nella sera di martedì 20 giugno 2017. L’uomo è stato neutralizzato dopo aver dato luogo a una piccola esplosione e si ritiene che non ci sia nessun ferito.

Secondo la polizia l’attentatore era un uomo di origine marocchina di 36 anni, noto ai servizi di sicurezza, e veniva dal quartiere di Molenbeek.

Gli investigatori stanno trattando la vicenda come un attacco terroristico. Secondo il giornale belga La Libre Belgique l’uomo indossava uno zaino e una cintura esplosiva.

Quando ha attirato l’attenzione dei soldati nella stazione l’uomo ha fatto esplodere un dispositivo, che tuttavia non ha provocato feriti.

Il ministro dell’Interno del Belgio ha detto che “poteva essere una strage”. Durante l’operazione la stazione centrale di Bruxelles è stata evacuata e le autorità hanno poi annunciato che la situazione era sotto controllo. Le linee 1 e 5 della metropolitana sono state chiuse.

La stazione e la metro sono state riaperte la mattina del 21 giugno 2017.

Il 22 marzo del 2016, 32 persone sono morte in due attacchi terroristici alla stazione metro e all’aeroporto di Bruxelles, entrambi rivendicati dall’Isis.

La foto qui sotto, da Twitter (Remy Bonnaffé), mostrano l’interno della Stazione centrale di Bruxelles.